Torna a tutti gli articoli
Blog Img

Tutto quello che c’è da sapere sul calcolo della Ral

Saper leggere la busta paga e comprenderne tutte le parti non è un aspetto così scontato. Questo documento contiene tutte le informazioni relative al dipendente: dal rapporto professionale con l’azienda alla previdenza passando per la retribuzione.

Uno degli elementi che si può desumere dalla busta paga è la retribuzione annua lorda (Ral). Conoscere il metodo di calcolo della Ral è cruciale per comprendere tutto il resto delle informazioni contenute nel cedolino. Vediamo allora di che si tratta e come viene calcolata.

Cerchi lavoro? Consulta le nostre opportunità

Che cos’è la retribuzione annua lorda

Ral è l’acronimo che sta per retribuzione annua lorda e indica il valore totale della retribuzione che un dipendente percepisce nell’arco di un anno. Questo dato, quindi, comprende anche tutte le trattenute a carico del lavoratore e scalate dal datore di lavoro, intese come contributi previdenziali e fiscali.

La Ral dunque tiene conto:

•di ogni retribuzione mensile lorda

•delle ritenute Inps (fiscali e previdenziali)

•delle trattenute Irpef

Da tutti questi elementi si deduce che la Ral è un dato ricco di informazioni. Per questa ragione è molto importante anche e soprattutto per compilare la CU, ovvero la certificazione unica per la dichiarazione del reddito annuo.

Dove si trova la Ral in busta paga

Prima di capire come si calcola la Ral, bisogna sapere dove trovarla all’interno della busta paga. La nomenclatura corretta per individuare la retribuzione annua lorda è “totale competenze”.

La busta paga, solitamente, è formata da quattro sezioni principali:

anagrafica: contiene tutti i dati relative al dipendente e al datore di lavoro

retribuzione effettiva: ci sono tutte le voci che consentono di risalire allo stipendio netto mensile effettivamente percepito

sezione fiscale e previdenziale

presenza a lavoro: in questa sezione è contenuto un riepilogo del lavoro effettivamente svolto nell’arco del mese

Tutte le voci contenute nella seconda, terza e quarta parte del cedolino sono quindi utili per ricavare il valore totale della Ral. Inoltre il dato relativo alla retribuzione lorda è fondamentale per il calcolo dello stipendio netto, che generalmente è indicato nella parte in basso a destra della busta paga.

Cerchi lavoro? Consulta le nostre opportunità

Come si calcola

Per calcolare la Ral bisogna partire dalla retribuzione mensile lorda, conoscendo sia il numero di mensilità che l’effettivo importo di ciascuna. Eventualmente, se presenti, bisogna tener conto anche della tredicesima e della quattordicesima.

Ecco alcuni esempi di calcolo del reddito netto annuo sulla base dell’importo lordo, nel caso di un dipendente che lavora in regione Lombardia senza figli e coniuge a carico, con contratto a tempo indeterminato, tredicesima e aliquota Inps al 9,49% (la retribuzione netta varia al variare di questi parametri):

•15.000 euro di Ral = 13.115 euro di stipendio netto

•20.000 euro di Ral = 16.205 euro di stipendio netto

•25.000 euro di Ral = 19.233 euro di stipendio netto

•30.000 euro di Ral = 22.261 euro di stipendio netto

•35.000 euro di Ral = 24.786 euro di stipendio netto

•40.000 euro di Ral = 27.005 euro di stipendio netto

•45.000 euro di Ral = 28.840 euro di stipendio netto

•50.000 euro di Ral = 31.404 euro di stipendio netto

•55.000 euro di Ral = 33.968 euro di stipendio netto

•60.000 euro di Ral = 36.532 euro di stipendio netto

•65.000 euro di Ral = 39.120 euro di stipendio netto

•70.000 euro di Ral = 41.711 euro di stipendio netto

Cerchi lavoro? Consulta le nostre opportunità

In alternativa, la retribuzione annua lorda può anche essere calcolata a mano, nel caso si voglia verificare direttamente la correttezza di tutti i dati. Come? Effettuando una semplice sommatoria di tutte le voci presenti in qualsiasi busta paga che riguarda il lavoro dipendente.

1.In primo luogo, è necessario ricavare il numero di ore totali lavorate e moltiplicare il risultato per il valore economico della singola ora.

1.2.A questo punto bisogno aggiungere:

contributi Inps

ritenuta Irpef

straordinario

1.3.Dalla cifra ottenuta, infine, sarà facilmente ricavabile anche la retribuzione netta effettuando l’operazione al contrario, ovvero sottraendo all’importo lordo trattenute, contributi ed eventuali bonus legati agli straordinari mensili.

In ogni caso, se non si è sicuri di muoversi in autonomia o comunque si vogliono avere maggiori informazioni, si potrà sempre rivolgersi a un Caf o al commercialista di fiducia.

Cerchi lavoro? Consulta le nostre opportunità