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Quale foto scegliere per il curriculum

Una buona immagine sul Cv può essere cruciale per avere più possibilità nelle selezioni. Ecco una guida pratica per evitare errori


Hai scritto il tuo curriculum vitae, curando al dettaglio l’indicazione di titoli, esperienze e passioni. Hai impostato il file secondo le indicazioni più diffuse e hai scelto attentamente la persona a cui inviarlo. Ma non avevi pensato con la stessa attenzione alla foto da inserire e ti trovi spiazzato, andando a cercare nei tuoi archivi o sul cellulare se c’è un’immagine adatta per l’occasione.

Ma tante domande ti frullano in testa. Bianco e nero o a colori? Abiti formali o informali? Sorriso o espressione seria? Sfondo anonimo o ambientato? Ma, in fondo, è proprio obbligatorio metterla?

Quando si sceglie una foto per candidarsi per un’offerta di lavoro bisogna riflettere bene a quel che si sta facendo. Non è il caso di pescare l’ultimo scatto delle vacanze o improvvisare un selfie col cellulare all’ultimo minuto, perché l’immagine scelta può essere molto importante. La foto infatti è in primo piano sul curriculum e andrà a costruire inevitabilmente la prima impressione di chi sta selezionando i candidati che, come sappiamo, è il primo passo per proiettarci verso l’obiettivo.

Altra indicazione fondamentale: scegliere uno scatto recente, che consenta a chi ci deve valutare di riconoscerci una volta che ci avrà davanti e comunque di avere un’idea esatta della nostra età e del nostro aspetto adesso.

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Ma è obbligatoria o no la foto nel curriculum?

A meno che non venga espressamente richiesto, inserire la foto nel Cv non è obbligatorio. Ma aiuta. Potrebbe essere questa l’indicazione generale da seguire quando devi decidere se inserire o meno l’immagine nel curriculum. La presenza della foto infatti non è imposta da nessuna legge, ma di solito è un'aspettativa di chi deve selezionare i profili per una posizione lavorativa.

È vero che le cose stanno cambiando un po’: per evitare discriminazioni, per esempio sul colore della pelle, capita che la foto non venga inserita tra le condizioni necessarie per candidarsi. Ma è una sensibilità che per il momento è più diffusa all’estero che in Italia, cui bisogna stare attenti soltanto se ti vuoi candidare per un posto in un altro Paese.

In questi casi, o quando si decide di non inserire la foto nel curriculum, può essere utile inserire un link al proprio profilo LinkedIn, indicando che li si potrà trovare una foto. Così se il responsabile delle risorse umane lo riterrà opportuno, potrà visitare il profilo e visionarla. Sconsigliato invece il link al profilo Facebook o Instagram, a meno che questi non siano usati in modo professionale per un lavoro simile a quello per cui ci si sta candidando.

Quanto è importante la foto nel curriculum?

Per tutti gli altri casi, la foto può aiutare per diverse ragioni.

  1. Attira l’attenzione. Il tempo dedicato alla lettura di un Cv è mediamente basso, spesso sotto ai cinque minuti. Inserire una fotografia nel curriculum attira lo sguardo e l’attenzione del selezionatore e questo potrebbe darci una chance in più rispetto a curriculum anonimi, inviati senza foto.

  2. Aiuta la memoria. Dare un volto ai candidati può essere utile anche per favorire il riconoscimento delle persone nel momento del colloquio, quindi può essere richiesto dall’azienda proprio per questo motivo.

Dove mettere la foto? Dove inserire la foto nel curriculum europeo?

La foto di solito va messa in alto, a fianco delle informazioni personali che indicano le generalità e i recapiti del candidato. Questo perché assieme a queste informazioni costituisce la tua “carta d’identità”, ovvero i dati necessari per identificarti. Spesso poi nei vari formati di curriculum, per esempio quello europeo, lo spazio della foto è chiaramente indicato con un riquadro.


Quale immagine scegliere?

Passando alle caratteristiche proprie dell’immagine ecco una lista di raccomandazioni, anche tecniche, su come dev’essere la foto scelta. In linea generale bisogna evitare di scegliere foto poco nitide o sfocate, che darebbero l’impressione di un candidato poco accurato e professionale sul lavoro.

Quindi serve una foto a buona risoluzione, ben luminosa e senza filtri fotografici particolari: un effetto seppia o un bianco&nero possono andare bene per candidature particolari (modelle, fotografi ecc.) ma non per un candidato operaio o impiegato.


L’inquadratura e la posizione

La posizione dev’essere simile a quella usata nelle foto-tessere, che però spesso tendono a essere un po’ troppo frontali e fredde. Si deve inquadrare tutta la testa, lasciando ben al centro il tuo volto, e anche l’attaccatura del collo e delle spalle.

Al massimo si può scendere fino a inquadrare il mezzo busto, anche se questo comporta poi di decidere come posizionare le braccia: stese lungo i fianchi? Incrociate? Oltre che frontale si può poi optare per una posizione leggermente di tre quarti (tipo quella della Gioconda, per intenderci, senza inquadrare le mani) ma sempre con lo sguardo rivolto all’obiettivo.

Da evitare poi inquadrature dall’alto o dal basso, che potrebbero trasmettere messaggi contrastanti a chi sta leggendo il curriculum.

Un utile suggerimento

Per avere un’idea può essere sempre utile studiare il sito web dell’azienda che ci interessa: nella pagina del “team” o del “chi siamo” ci saranno sicuramente foto delle persone che ci lavorano, che possono dare un’idea dell’atteggiamento da tenere anche per candidarsi per un lavoro.

L’espressione

L’espressione nella foto deve essere seria ma non imbronciata. Quindi va bene un sorriso accennato, come quello che ci si aspetta quando ci vengono presentate delle persone che non conosciamo o ci presentiamo per la prima volta a qualcuno. Da evitare in ogni modo pose o atteggiamenti bizzarri, così come selfie in cui si vede il braccio teso per reggere lo smartphone.

L’abbigliamento e il trucco

Niente t-shirt. L’abbigliamento adatto è quello che sceglieresti per un colloquio di lavoro, quindi professionale senza essere troppo elegante. Una camicia va benissimo, magari con giacca se la posizione cui ci si candida lo richiede poi nell’attività quotidiana.

Ok anche alla cravatta se si aspira a una posizione di vertice, oppure se l’azienda sembra preferirlo: un’occhiata al suo sito web, come detto prima, può essere utile. L’indicazione potrebbe quindi essere quella di uniformarsi allo “stile” prescelto dall’azienda stessa per presentarsi. Per le donne il classico tailleur o una camicia, con o senza giacca, vanno benissimo.

Discorso a parte merita il trucco e la pettinatura: per le donne può andare bene un trucco appena accennato, che non nasconda le caratteristiche del viso. Mentre per la pettinatura va bene un taglio adatto all’ufficio: niente creste o acconciature troppo elaborate, insomma. Stesso discorso per i gioielli: meglio niente di troppo appariscente.

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Lo sfondo adatto al tuo curriculum

Come per l’abbigliamento, non è il caso di usare per il Cv la foto delle tue ultime vacanze, a bordo mare o con un tramonto. Va bene uno sfondo bianco neutro, come una parete o una tenda, oppure anche un ambiente riconoscibile come una stanza o un ufficio con scrivanie, magari sfocato per non deviare l’attenzione. Il protagonista del curriculum devi essere sempre e solo tu.