IL FUTURO DEL LAVORO: DOVE STIAMO ANDANDO?

IL FUTURO DEL LAVORO: DOVE STIAMO ANDANDO?

È innegabile che il mondo del lavoro stia attualmente subendo una trasformazione significativa. È altrettanto innegabile che tutti, dai datori di lavoro agli analisti, dagli accademici agli specialisti delle risorse umane, stiano cercando di prevedere cosa porterà il futuro, al fine di creare strategie efficaci per far crescere l’intero settore.

Abbiamo individuato quattro diverse “dimensioni” da tenere in considerazione quando pensiamo a come sarà il mondo del lavoro nell’immediato futuro: le risorse umane, i luoghi di lavoro, il ruolo della tecnologia e l’evoluzione delle norme sociali e culturali che riguardano la vita professionale.

 

LE RISORSE UMANE

L’evoluzione delle risorse umane è influenzata da diverse tendenze. Un semplice e trasversale aspetto demografico con cui abbiamo sempre a che fare è la forza lavoro multigenerazionale: in un’azienda, nello stesso momento, convivono persone di età molto diverse, dal neolaureato al lavoratore prossimo alla pensione. Con il progressivo aumento dell’età pensionabile, questa tendenza non potrà far altro che accentuarsi.

Inoltre, le aziende fanno sempre più ricorso all’AI per svolgere attività ripetitive e di elaborazione dati, al fine di ottenere risparmi che, si stima, vanno dal 60 all'80 percento. Alcuni lavori, per questo motivo, scompariranno ed è probabile che i lavoratori svilupperanno portafogli di competenze che possono essere utilizzate in simbiosi con l’AI.

La Gig economy continuerà la fase di crescita e, secondo alcune stime, arriverà a costituire il 43 percento della forza lavoro degli Stati Uniti entro il 2020. Le aziende disporranno sempre di più di alternative ai dipendenti a tempo pieno o part-time, che saranno chiamati anche per lo sviluppo di progetti che richiedono un elevato livello di competenza ed esperienza. Spinti da questa tendenza, i lavoratori stanno diventando sempre più disposti a creare percorsi di carriera personalizzati.

 

IL LUOGO DI LAVORO

Negli ultimi 20 anni, le aspettative nutrite dai lavoratori nei confronti del luogo di lavoro sono cambiate radicalmente: negli anni '90, infatti, le persone erano abituate a lavorare in un ambiente tradizionale, dietro a una scrivania. Oggi, invece, i lavoratori sognano uno spazio che si adatti al proprio stile di vita: alcuni desiderano benefit aziendali come, ad esempio, la palestra o l’asilo interno, altri prediligono lavorare in uno spazio flessibile, altri ancora preferiscono lavorare da remoto.

Questi cambiamenti di prospettiva e di aspettative stanno avendo delle conseguenze significative nel modo in cui le aziende scelgono e organizzano gli ambienti di lavoro. Gli esempi dimostrano l’esistenza di nuove dinamiche, destinate a cambiare il posto di lavoro così come l’abbiamo conosciuto.

 

TECNOLOGIA

Sulla base delle nostre ricerche, abbiamo scoperto che le tecnologie più disruptive stanno cambiando il modo di lavorare, per le aziende è il momento di sperimentare e di testare diverse soluzioni. L'intelligenza aumentata e l'automazione dei processi, infatti, elimineranno alcune professioni, ne cambieranno altre e ne creeranno di nuove. Si prevede che il 65% dei bambini che, oggi, frequentano la scuola elementare svolgeranno professioni che non esistono ancora. Sebbene non sia ancora possibile sapere con precisione quali saranno tutti i nuovi ruoli, è fondamentale per le aziende comprendere le tendenze in atto per saper rispondere in modo efficace.

In secondo luogo, l'emergere della platform economy sta creando un conflitto all'interno delle aziende. Al momento sono attive oltre 1.800 piattaforme di lavoro digitali, che agiscono come intermediari del mercato del lavoro collegando la domanda e l'offerta in un rapporto triangolare, ognuna progettata per supportare una comunità e uno scopo specifici.

In terzo luogo, le convinzioni relative all'apprendimento analitico e cognitivo sono spesso messe in discussione dai fatti: è vero che ci sono molte nuove opportunità per le aziende, ma non tutte queste opportunità sono ancora realizzabili e quelle che lo sono non sempre sono eseguite correttamente. Ad esempio, molte aziende stanno investendo nell’intelligenza artificiale, ma la quantità di dati che stanno utilizzando è ben lungi dall'essere sufficiente affinché il sistema apprenda veramente in modo indipendente.

 

NORME SOCIALI

Le regole sociali che riguardano il lavoro comprendono - solo per citarne alcune - leggi, norme culturali, norme generazionali e norme socioeconomiche.  Queste regole sono destinate a cambiare nel tempo, a causa di molti fattori. Ad esempio, fino a poco tempo fa era per i lavoratori la norma era andare in pensione a 65 anni; oggi, molte persone lavorano oltre quell'età per scelta personale o per ragioni economiche.

Un altro aspetto importante è il crescente desiderio dei professionisti di lavorare per aziende il cui scopo si allinea ai propri valori personali. Secondo i nostri dati, quasi il 65 percento delle persone in cerca di occupazione non lavorerebbe per un datore di lavoro se non conosce o non è d'accordo con la sua “missione”.

È importante comprendere come le norme sociali siano uniche per ciascun mercato e, in molti casi, per ogni essere umano coinvolto nel processo. Non esiste una generalizzazione "unica per tutti" e le aziende devono esserne consapevoli.

 

CONCLUSIONI

Le sfide che i lavoratori dovranno affrontare nel prossimo futuro sono complesse: dovranno sapere quali aspetti tenere in considerazione per ottenere una visione d'insieme e imparare dalle esperienze a crescere e migliorarsi. Mai come ora stiamo affrontando grandi cambiamenti e questo continuerà ad accadere in misura sempre maggiore. Sarà necessario, quindi, un cambiamento di mentalità e di cultura, ma soprattutto una grande resilienza per adattarsi alla nuova realtà lavorativa. Come ha affermato Charles Darwin: “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”.