Prepararsi al colloquio: una guida essenziale

Prepararsi al colloquio: una guida essenziale

Una buona preparazione è essenziale per il buon esito di un colloquio. Ecco una guida alle cose fondamentali sulle quali prepararsi prima di affrontare questa prova! 

Quando si viene chiamati per un colloquio, è naturale pensare a come fare un’ottima impressione quel giorno. Un po’ come gli esami, i colloqui di lavoro possono spaventare, ma una buona preparazione è la chiave del successo.

Quindi, ecco un breve elenco delle cose cui badare in questa fase. Alcune possono sembrare un po’ ovvie, ma, dato che a molte persone non capita spesso di fare colloqui di lavoro, vale la pena di ricordarsi del processo.

 

Preparati col maggior anticipo possibile

Lavora sulle risposte alle domande più comuni durante un colloquio. “Mi parli di Lei” o “Mi descriva il suo CV” sono domande che, di solito, vengono posto per mettere a proprio agio il candidato, quindi assicurati di essere pronto a rispondere.   

Prepara una riposta breve, di non più di 2 o 3 minuti, da poter dare senza problemi. Inizia con un’affermazione “forte”, come: “Sono un project manager con 15 anni d’esperienza nel settore dei media.” Quindi, continua con un sommario in ordine cronologico del tuo percorso professionale, che mostri come sei arrivato alla posizione che occupi attualmente. Nessun percorso di carriera è perfetto, ma, se hai buchi nel CV – o un sacco di incarichi di breve durata- preparati a spiegarne le ragioni senza metterti sulla difensiva.

Leggi con attenzione la descrizione del ruolo e del profilo ricercato, in modo da identificare, tra le tue esperienze, quelle che dimostrano il tuo possesso di quelle competenze. Ancora una volta, esercitati a parlare di ciascuna di esse. Scrivere una risposta è un buon sistema per farlo: leggerla ad alta voce, registrarsi o fare una simulazione di colloquio è anche meglio. 

Ora, pensa a come gestire le domande più insidiose, come “Dove Le piacerebbe essere tra cinque anni?” o “Quali sono i Suoi punti deboli?”.

Se non è specificato nell’invito, cerca di scoprire in anticipo il tipo di colloquio e il numero delle persone che saranno presenti. Non perché la preparazione cambi molto, ma, se ti aspetti una conversazione rilassata con un referente HR e ti ritrovi davanti a cinque senior pronti a passarti sulla graticola, potresti buttarti giù.

Cerca informazioni sull’azienda, facendo particolare attenzione ad eventuali novità, al sito aziendale e ai piani strategici. Verifica anche se, tra i tuoi contatti professionali, c’è qualcuno che lavora o ha lavorato lì. 

 

Prima del colloquio 

Prepara la mise per il colloquio: lucida le scarpe e, se è il caso, va’ dal parrucchiere. L’abbigliamento giusto può aumentare la tua fiducia e rafforzare la tua immagine professionale.   

Studia il percorso, il tempo necessario per percorrerlo e le opzioni di trasporto a tua disposizione. Se possibile, cerca di arrivare in anticipo e prenderti un caffè nei pressi del luogo dell’appuntamento, così da ridurre l’ansia legata al viaggio (soprattutto se non breve). Porta con te una copia della job description, i contatti della persona che incontrerai e un paio di copie del tuo cv, il tutto in una cartella pulita o in un portfolio. Dai un’ultima lettura al tutto prima di entrare.

 

Durante il colloquio

È facile essere talmente concentrati sul fare un buon colloquio da dimenticare che è un processo biunivoco. Cerca di notare com’è la reception, come le persone si comportano tra loro, come viene condotto il colloquio e la sensazione che ti dà il selezionatore. Magari, potresti chiedere anche: “Come si trova a lavorare qui?”   

Non aver paura di fermarti a pensare. Non hai bisogno di sparare una risposta nel primo millisecondo e, talvolta, è bene ammettere che ti serve qualche momento di riflessione. In generale, le persone parlano troppo velocemente durante i colloqui perché sono nervose, quindi, se hai l’impressione di correre, rallenta.

Assicurati di avere chiari gli step che seguiranno il colloquio. Molte organizzazioni impiegano molto più tempo di quanto dichiarino per dare un feedback al candidato, quindi può essere il caso di dire: “Dunque, mi farete sapere entro lunedì prossimo? Se non dovessi avere un vostro riscontro per mercoledì, posso chiamarvi?” 

 

Dopo il colloquio

Il prima possibile dopo il colloquio, trova un posto tranquillo e scrivi tutte le domande che ti hanno posto e che ti ricordi. Dai un voto da 1 a 10 a ciascuna delle tue risposte. Lavora sulle risposte partendo da quelle cui hai dato una valutazione peggiore, in modo da migliorare per i prossimi colloqui.   

Il giorno seguente, potresti inviare due righe ai selezionatori, ringraziandoli per l’opportunità e ponendo domande che ti permettano di emergere. Ma non fare l’importuno né lo stalker: alcune aziende preferiscono seguire un processo definito, nel quale non vengono contattate direttamente. Se non hai notizie entro i tempi concordati, fatti sentire.  

Che tu ottenga il lavoro o meno, vedila come una buona opportunità per conoscere persone, espandere il tuo network e fare meglio al prossimo giro. Se non va bene, chiedi dei feedback, anche se molte aziende temono che possano essere usati a loro danno.

E, se va bene, ottimo lavoro. Ora è il momento d’iniziare a pensare al secondo giro di colloqui.

 

 Fonte: The Guardian Careers