Adotta la giusta postura per il colloquio di lavoro

Adotta la giusta postura per il colloquio di lavoro

Il linguaggio del corpo invia importanti segnali inconsci a ciascun partecipante ad un incontro o ad una discussione. In un colloquio di lavoro, il linguaggio del corpo è ancor più importante.

Proprio perché mancano questi importanti segnali, le interviste telefoniche presentano insidie per entrambe le parti coinvolte. Spesso, non si nota consapevolmente il linguaggio del corpo durante un colloquio di lavoro avvenuto faccia a faccia, ma se ne sente la mancanza durante il colloquio telefonico.

 

Pro e contro del linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo influisce sempre sui colloqui di lavoro. Ma, come le componenti più importanti, può aiutare o ostacolare una candidatura. Dato che è impossibile cancellare del tutto il linguaggio del corpo, è importante essere consapevoli che un buon linguaggio del corpo favorirà il processo di selezione, mentre uno cattivo peserà inevitabilmente sulle chances di fare una buona impressione.

La regola del pollice resta fondamentale per l’impressione che si fa. La regola secondo la quale la comunicazione è “per il 7% verbale e per il 93% non verbale” si applica decisamente anche ai colloqui di lavoro.

Visto che, probabilmente, non si è mai incontrato prima il selezionatore e, quindi, non si hanno a disposizione informazioni sul suo conto, questi ha a disposizione poco tempo per farsi un’idea. Ma è poco ma sicuro che se la farà, buona o cattiva che sia.

Dato che ciascuno di noi ha il controllo sul proprio linguaggio corporeo, è opportuno evitarne gli aspetti negativi e concentrarsi su quelli positivi. Ecco qualche consiglio per trasmettere un linguaggio del corpo positivo, da utilizzare a proprio vantaggio.

 

Il linguaggio corporeo adatto al colloquio di lavoro

Bisogna tenere presente che il linguaggio del corpo è importante quanto l’abbigliamento e ciò che si dice. La sicurezza, la competenza e l’expertise trasmessi da queste due componenti possono essere accentuati o danneggiati dal linguaggio del corpo. Con questi consigli, si potranno guadagnare punti durante il colloquio.   

  • Che si sia seduti o in piedi, bisogna stare dritti. È noto, infatti, che, stando stravaccati, si trasmette una mancanza di fiducia in se stessi, comfort e sicurezza. Molti candidati, presi dal nervosismo per il colloquio, dimenticano l’importanza di camminare, stare seduti e alzarsi dritti come dei militari.   
  • Esercizio, esercizio, esercizio. I candidati che non provano la propria presentazione sono spesso insicuri del proprio linguaggio corporeo. Come avviene per le competenze, l’esercizio aiuta ad eliminare potenziali problemi. Come tutti gli allenatori sanno, “Giochi come ti alleni”. In vista di un colloquio, è utile avere un amico o un familiare che guardi il linguaggio del corpo che s’intende utilizzare durante il colloquio stesso. Se si è molto timidi, si può registrare un video mentre ci si prepara. In questo modo, possono emergere azioni, gesti o movimenti inconsci che potrebbero fare un’impressione negativa.  
  • Le donne dovrebbero scegliere i tacchi in maniera intelligente. Soprattutto se di bassa statura. Anche se utile mantenere il contatto visivo col selezionatore, è consigliabile indossare i tacchi solo se ci si sente a proprio agio con essi e se si è abituate a portarli.    
  • Emozioni? Sì, ma usate a proprio vantaggio! È sempre positivo sorridere durante un colloquio di lavoro, ma farlo nei momenti sbagliati può fare una cattiva impressione. Per esempio, è normale mostrare un’espressione seria e compita parlando di un problema affrontato e superato.    
  • Tenere il passo. Quando si cammina insieme al selezionatore verso o di ritorno da una sala o si passa da una sala all’altra, è bene stargli vicino (non troppo, però!). Mai restare indietro! È consigliabile tenere il suo stesso passo, senza sorpassarlo o invadere il suo spazio personale.  
  • Stare su entrambi i piedi. Se capita di dover stare in piedi per un po’ o di dover fare una presentazione ad un gruppo di persone (ad esempio, un gruppo di manager), è importante stare su entrambi i piedi, evitando di passare continuamente dall’uno all’altro o di stare con le mani sui fianchi, perché entrambe le posture trasmettono segnali negativi: nel primo caso, si mostra nervosismo e mancanza di fiducia in se stessi, mentre il secondo denota una noncuranza non adatta al contesto. 

 

 Un linguaggio del corpo perfetto, da solo, non basterà ad ottenere il lavoro dei propri sogni. Ma un linguaggio corporeo errato può impedire di arrivare allo step successivo del processo di selezione.  

Questi consigli aiutano a raggiungere il 93% di cui parla la regola generale. Ma il restante 7% (expertise e capacità di comunicarlo) sta al candidato. Se farà bene entrambe le cose, avà ottime chances di farcela!