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Autocandidatura, come prepararla in modo efficace

L’autocandidatura è il modo per presentarsi all’azienda per cui sogni di lavorare, anche quando non cerca personale. Ecco cosa fare per catturare l’attenzione e non commettere errori


Nel corso della propria carriera professionale, specie quando si ha voglia o necessità di cambiare lavoro, può capitare di imbattersi nell’azienda dei propri sogni, quella in cui ci piacerebbe lavorare. Sfortunatamente, però, non sempre le imprese hanno posizioni aperte nel settore in cui lavoriamo.

Non è un buon motivo per scoraggiarsi. In questi casi il modo migliore per farsi notare e cercare ugualmente di ottenere un colloquio di lavoro è inviare una lettera di autocandidatura all’impresa per segnalare il proprio interesse, elencare la propria esperienza lavorativa e mettersi a disposizione di chi si occupa della selezione delle risorse umane.

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Che significa autocandidatura?

Lo dice la parola stessa: autocandidatura significa candidarsi autonomamente per un posto di lavoro senza che ci sia una richiesta esplicita da parte dell’azienda. Significa che nonostante non ci siano annunci di lavoro specifici per figure professionali come la nostra, vogliamo presentarci ugualmente all’azienda per segnalare il nostro interesse a lavorare per loro.

Si tratta dunque di un modo diverso per trovare lavoro, alternativo sia alla risposta a un annuncio preciso che alla registrazione sul portale che molti siti web aziendali hanno per raccogliere curriculum vitae da valutare quando ce n’è bisogno: il famoso “Lavora con noi” o la sezione “Careers”.

L’autocandidatura parte da una situazione diversa (la mancanza di posizioni lavorative aperte specifiche) ma cerca di ottenere la stessa cosa: suscitare l’attenzione di chi si occupa della selezione del personale e spingerlo a fissarci un colloquio conoscitivo.

La lettera di autocandidatura si differenzia quindi dalla lettera di presentazione (spesso chiamata cover letter) e anche dalla lettera motivazionale, pur condividendo con queste molte caratteristiche.

Cosa scrivere nell’autocandidatura?

L’autocandidatura deve:

  1. colpire l’attenzione del recruiter o del responsabile del settore in cui vorremmo lavorare;

  2. elencare le nostre esperienze professionali;

  3. spiegare i motivi che ci spingono a presentarci all’azienda;

  4. segnalare la nostra disponibilità a un colloquio di lavoro.

Per fare questo un’autocandidatura deve essere:

  • chiara nell’esposizione;

  • accattivante;

  • deve mostrare entusiasmo, ma senza esagerare;

  • corretta dal punto di vista formale e grammaticale;

  • indirizzata alla persona giusta;

  • accompagnata dal nostro CV;

  • deve inoltre mostrare conoscenza dell’azienda cui ci presentiamo, del settore in cui lavora e dei problemi che affronta nella sua attività.

L’autocandidatura deve essere inserita nel corpo della mail con cui ci presentiamo all’azienda, non quindi come allegato. Questo aumenterà le possibilità che il nostro testo venga letto dalla persona che la riceve.

Per consentire subito alla persona che la legge di cosa si tratta, è bene indicare già nell’oggetto che ci stiamo candidando per lavorare nell’azienda e in un settore specifico:

“Autocandidatura Area Produzione”, oppure “Autocandidatura Area Comunicazione”

In questo modo il destinatario della mail saprà subito cosa aspettarsi e riserverà la giusta attenzione al vostro messaggio.

In allegato, compagno immancabile di qualsiasi presentazione, dev’esserci il curriculum, redatto in modo da evidenziare le caratteristiche e le competenze più adatte per l’azienda cui ci stiamo presentando.

Nel testo della mail invece, come già detto, dev’essere inserito il messaggio con cui ci candidiamo, quindi l’equivalente della lettera di presentazione, adattata però al fatto che l’azienda non sta cercando personale. L’autocandidatura deve contenere:

  1. i motivi per cui ti stai presentando;

  2. le tue esperienze professionali;

  3. le tue competenze aggiuntive e le soft skills;

  4. i motivi per cui credi di portare un valore aggiunto all’impresa;

  5. deve inoltre esprimere la disponibilità a un colloquio;

  6. tutti i tuoi dati personali, per essere contattato facilmente in caso di interesse.

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Come mandare la candidatura spontanea?

Per ottenere l’effetto desiderato un’autocandidatura dev’essere mandata alla persona giusta. Generalmente si tratta del responsabile HR dell’azienda o l'Ufficio personale, colui che guida il reparto risorse umane e quindi deve valutare e selezionare i collaboratori da assumere.

Ma potrebbe andare bene mandarla anche al responsabile del settore in cui vorreste lavorare. Come si fa a trovare i loro indirizzi diretti? Spesso sono indicati nel sito aziendale, nella sezione “Contatti” o nella parte “Team” o “Persone” che elenca i professionisti che lavorano per l’azienda, oltre al datore di lavoro.

In alternativa, si può mandare la propria autocandidatura anche a un indirizzo generico delle risorse umane, però indirizzandolo all’attenzione del responsabile, o anche, ma sarebbe meglio evitare, agli indirizzi generici come info@ o simili, specificando però sempre che la mail è indirizzata all’Ufficio del personale o alle Risorse umane.

In ogni caso, una telefonata in azienda può essere molto utile per ottenere l’indirizzo desiderato, anche perché ogni impresa potrebbe regolarsi in maniera diversa a seconda delle modalità di selezione scelte.

Una volta individuato il destinatario o i destinatari più adatti, scriviamo nel corpo della mail la nostra autocandidatura, mettiamo un oggetto esplicativo e alleghiamo il nostro CV, cui rimandiamo per approfondire la nostra conoscenza.

Ecco un modello di lettera di presentazione

Ecco dunque un esempio di lettera di autocandidatura, da adattare ovviamente al contesto e all’azienda cui ci rivolgiamo:

Oggetto: Autocandidatura per Area Marketing

Gentile dottor Guidi, mi chiamo Paolo Bianchi e le scrivo per segnalarle il mio interesse per un’eventuale assunzione nella vostra azienda.

Sono molto interessato a lavorare nel vostro campo e credo di avere tutte le competenze necessarie per contribuire al successo della XXXX Spa.

Ho infatti lavorato per cinque anni nell’Ufficio Marketing della società XXXXX, seguendo personalmente campagne pubblicitarie e il lancio di nuovi prodotti sul mercato, che hanno poi contribuito ad aumentare le vendite del 12% e accrescere considerevolmente anche il grado di fidelizzazione dei clienti. Un’esperienza che credo possa essere molto utile anche nella vostra azienda, che si trova spesso ad affrontare nuovi mercati e che deve costantemente rimettersi in gioco affacciandosi a nuove sfide.

Nel corso della mia carriera ho inoltre avuto modo di coordinare un gruppo di lavoro numeroso, affinando anche le mie capacità di leadership, che possono probabilmente essere molto utili in un gruppo esteso e ben strutturato come il vostro.

Per questo le allego il mio curriculum vitae e le segnalo ovviamente la mia disponibilità per un colloquio utile ad approfondire la mia conoscenza.

 Ringraziandola quindi per l’attenzione, le porgo cordiali saluti.

Paolo Bianchi

via Bologna,10 - 20161 - Roma

cell. 333-3333333

mail: paolo.bianchi@mail.com

it.linkedin.com/paolobianchi

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