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Lavoro part time: come funziona e come trovarlo

Per scelta o per necessità, il lavoro part time è un’alternativa praticata spesso da diversi settori e attività. Ma quali sono le norme che lo regolano? E quali i più ricercati? Ecco cosa bisogna sapere


Il contratto di lavoro part time è una forma di contratto che prevede meno ore rispetto a un contratto di lavoro full time, quindi a orario pieno. Si tratta di una forma contrattuale prevista e normata dalle leggi italiane, che può essere avviata su richiesta del lavoratore o dei datori di lavoro, e fissa un monte ore inferiore alle 40 ore settimanali generalmente previste dai contratti nazionali per il tempo pieno.

I lavori a tempo parziale possono essere a tempo determinato o a tempo indeterminato e prevedono norme di garanzia per le persone con particolari patologie o che devono assistere familiari che hanno bisogno di cure.

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Come si svolge il lavoro part time?

Il contratto di lavoro a tempo parziale, o part time, è una forma di lavoro subordinato che prevede una fascia oraria inferiore rispetto a quella a tempo pieno. Si tratta di rapporti di lavoro che possono essere avviati sia su richiesta del lavoratore, per esigenze particolari temporanee o per volontà precisa di avere un orario ridotto, sia su richiesta del datore di lavoro, perché magari la tipologia di impiego necessita di un impegno minore del dipendente, oppure concentrato solo in alcune fasce orarie.

Il contratto di lavoro part ime può essere di tre tipologie:

  1. part time orizzontale: il lavoratore lavora tutti i giorni, ma con un orario ridotto;

  2. part time verticale: il lavoratore lavora a tempo pieno, però solo in alcuni giorni, alcune settimane o alcuni mesi specifici all’anno;

  3. part time misto: altra forma di contratto di lavoro a tempo parziale che unisce forme di parttime verticale e part time orizzontale.


Tanto per semplificare: è un part time orizzontale un rapporto di lavoro che prevede 4 ore di lavoro dal lunedì al venerdì, mentre è un part time verticale un contratto che prevede 8 ore di lavoro dal giovedì al sabato e riposo gli altri giorni della settimana. 

È importante sottolineare la differenza tra lavoro part time e lavoro a tempo determinato. Il lavoro part time, infatti, prevede un numero inferiore di ore rispetto a un full time, ma può essere sia senza scadenza, cioè a tempo indeterminato, che a tempo determinato, cioè avere un termine già definito alla firma del contratto.

Perché il lavoro a tempo determinato è appunto una forma di lavoro subordinato a scadenza, che cioè prevede una fine prefissata del contratto, senza definire quale sia l’orario di lavoro.

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Quanto si guadagna con un contratto part time?

Lo stipendio di un lavoratore part time dipende ovviamente dal numero di ore previsto dal suo orario. Per legge, però, questi lavoratori hanno gli stessi diritti di un lavoratore full time e quindi anche a una retribuzione oraria uguale a quella di un contratto a tempo pieno.

Si tratta di un principio di non discriminazione, previsto dalla legge proprio per non penalizzare chi sceglie di lavorare part time oppure è obbligato a optare per un orario ridotto.

Il decreto 81/2015, stabilisce infatti che:

“Il lavoratore a tempo parziale non deve ricevere un trattamento meno favorevole rispetto al lavoratore a tempo pieno di pari inquadramento”

Gli stessi diritti sono previsti anche nel caso di una sospensione del rapporto di lavoro per malattia, infortunio sul lavoro o maternità.

La retribuzione esatta è stabilita secondo le modalità previste dal Contratto nazionale di riferimento: un lavoratore impiegato in un negozio, per esempio, dovrà fare riferimento alle tabelle del contratto del contratto del commercio, la persona che lavora in una cooperativa sociale al contratto di quel settore. E così via.

A titolo di esempio, si può quindi calcolare che un lavoratore che ha un orario part time di 20 ore settimanali, cioè la metà delle 40 ore canoniche per un tempo pieno, rispetto a uno stipendio pieno di 1.800 euro lordi mensili riceverà circa 900 euro al mese.

Se invece il contratto part time prevede 30 ore settimanali, in un settore in cui un lavoratore allo stesso livello e inquadramento riceve 1.950 euro lordi mensili, potrà aspettarsi uno stipendio di circa 1.460 euro.

L’esatto importo, tuttavia, è definito sulla base dell’orario effettivo di lavoro, perché anche all’interno dei contratti part time esistono forme di flessibilità che possono modificare l’orario fissato dal contratto.

L’orario del lavoro part time può cambiare?

L’orario del lavoro part time può cambiare sulla base di quanto previsto dai contratti nazionali di riferimento, che stabiliscono nel dettaglio le modalità e la retribuzione aggiuntiva.

In generale, però, al contratto di lavoro part time, anche sulla base di specifiche clausole e un preavviso minimo, si possono applicare:

  1. il lavoro supplementare: è quello che si aggiunge all’orario prestabilito in un contratto part time orizzontale, ma sempre all’interno del corrispettivo orario a tempo pieno. Il lavoro supplementare ha bisogno del consenso del lavoratore, e il suo rifiuto non può essere causa di licenziamento;

  2. il lavoro straordinario: è l’orario aggiuntivo prestato all’interno di un part time verticale o misto che va oltre l’orario full time.

In generale, il lavoro supplementare prevede una retribuzione oraria maggiorata del 15% rispetto all’orario normale, e non può superare il 25% del monte ore complessivo.

La trasformazione da lavoro full time a part time sulla base di un accordo sottoscritto da entrambe le parti, anche se la legge prevede alcune condizioni in cui è prevista la possibilità di farlo:

  • nel caso di alcune malattie del lavoratore;

  • nel caso di alcune malattie di un familiare del lavoratore;

  • nel caso di richiesta del lavoratore con figli minori di 13 anni o disabili gravi.


Se il rapporto è stato trasformato da tempo pieno in tempo parziale, il lavoratore ha diritto di precedenza quando l’azienda prevede assunzioni a tempo pieno nelle stesse mansioni o nel caso di mansioni di pari livello e categoria legale.

È inoltre previsto avere più contratti di lavoro part time contemporaneamente, a patto che si rispettino i periodi di riposo previsti dalla legge.

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Quali sono i part time più richiesti?

Tra gli annunci di lavoro che più spesso prevedono il lavoro part time, comprese le offerte di lavoro per part time studenti, si possono indicare:

  • commesso;

  • baby sitter;

  • pet sitter;

  • istruttore o insegnante;

  • volantinaggio;

  • promoter.