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Incentivi assunzioni 2022, tutto quello che c'è da sapere

Giovani, disoccupati, over 50, donne, Sud. Sono tanti gli incentivi assunzioni 2022, tra nuove norme e misure strutturali. Ecco le cose da conoscere



Nel corso degli anni sono stati introdotti una lunga serie di incentivi fiscali per favorire l’assunzione di lavoratori deboli o svantaggiati, tra cui giovani, donne, over 50 o disoccupati, specialmente nelle aree meno sviluppate del Paese.

Gli sgravi sono riconosciuti ai datori di lavori privati, anche se non è facile districarsi nella lunga serie di modifiche alle misure uscite anno dopo anno. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.


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Che agevolazioni ci sono per chi assume?

Quando si parla di incentivi assunzioni si fa riferimento a una vasta platea di sgravi fiscali riconosciuti per favorire le assunzioni effettuate nei confronti di alcune categorie svantaggiate di lavoratori. In particolare questi aiuti:

  1. incentivo occupazione Sud;

  2. bonus occupazione giovani;

  3. bonus assunzioni donne;

  4. bonus assunzioni Reddito di cittadinanza;

  5. incentivo apprendistato;

  6. incentivo per assunzioni laureati e dottori di ricerca;

  7. bonus giovani genitori;

  8. agevolazione per over 50;

  9. bonus rioccupazione;

  10. incentivo percettori Naspi;

  11. incentivo percettori Cigs.


Che incentivi ci sono per chi assume nel 2022?

La Commissione europea ha approvato nei mesi scorsi alcune misure introdotte dal governo per tamponare le ricadute economiche provocate dalla pandemia da Covid-19, consentendo alcuni incentivi per le assunzioni fino al 30 giugno 2022.

Così come indicato dall’Inps col messaggio n. 403 del 26 gennaio 2022, si tratta in particolare degli incentivi:

  • esonero per l’occupazione giovanile;

  • esonero per l’occupazione femminile;

  • Decontribuzione Sud.

Queste misure quindi si affiancano a quelle strutturali già in vigore nel nostro Paese anche nel 2022 fino al nuovo termine concesso dall’Europa.

Incentivo occupazione Sud

Le imprese che decidono di assumere disoccupati residenti in alcune aree del Sud Italia - Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – possono usufruire di una decontribuzione totale per un importo massimo di 8.060,00 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità.

Per saperne di più, clicca qui.

Bonus occupazione giovani

Per promuovere l’occupazione stabile dei giovani, la legge di bilancio 2021 ha previsto un esonero contributivo, per i datori di lavoro privati, per le nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel 2021 e nel 2022 a favore di  giovani under 36.

L’esonero è riconosciuto nella misura del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui con riferimento ai lavoratori che, al momento della prima assunzione incentivata, non abbiano compiuto il 36esimo anno di età.

L’esonero è riconosciuto fino a 48 mesi ai datori di lavoro privati che assumano nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. La misura dell’incentivo si riduce nel caso in cui l’assunzione sia part time.

La legge di bilancio 2022 ha poi esteso la platea dei possibili beneficiari.

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Bonus donne

La legge di bilancio per il 2021 ha introdotto lo sgravio del 100% dei contributi dovuti dal datore di lavoro nel caso dell’assunzione di donne nel biennio 2021-2022, pur fissando un limite agli sgravi concessi singolarmente a 6.000 euro annui.

La misura amplia gli sgravi già previsti, perché introdotti nella misura del 50% da una legge del 2012 che riguardava sempre le assunzioni di donne.

L’agevolazione è concessa per un periodo massimo di 12 mesi, in caso di assunzione a termine, elevati a 18, in caso di trasformazione a tempo indeterminato del contratto a tempo determinato o nel caso di assunzione all’origine a tempo indeterminato.

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Bonus assunzioni Reddito cittadinanza

Le aziende che assumono cittadini che beneficiano del Reddito di cittadinanza possono usufruire di un esonero contributivo con un limite massimo di 780 euro al mese e non inferiore a cinque mensilità. La durata del bonus varia a seconda del periodo in cui il lavoratore ha già fruito del Reddito di Cittadinanza. In sostanza, è pari alla differenza tra 18 mensilità e l’arco di tempo in cui si è già beneficiato del Rdc.

Clicca qui per saperne di più.

Incentivo apprendistato

I datori di lavoro che assumono personale fino a 29 anni di età con contratto di apprendistato professionalizzante con obblighi di formazione stabiliti al momento della stipula del contratto, possono godere di uno sgravio contributivo.

In particolare, le agevolazioni si traducono in:

  • esonero dall’applicazione di particolari istituti previsti dal CCNL e dalla legge (ad esempio, per quanto riguarda il calcolo dell’aliquota dei disabili, gli apprendisti non vengono presi in considerazione);

  • riduzione dell’aliquota fiscale (le spese effettuate per la formazione degli apprendisti vengono escluse dal calcolo della base Irap; riduzione dell’8,5% della contribuzione nel primo anno di contratto; riduzione del 7% nel secondo anno di contratto);

  • possibilità di ridurre la percentuale di retribuzione o di sottoinquadramento;

  • agevolazioni per l’apprendistato (primo e terzo livello).

Per saperne di più sull’incentivo apprendistato, clicca qui.

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Incentivo per assunzione di laureati e dottori di ricerca

I datori di lavoro che assumono:

  • laureati magistrali con votazione di 110 e lode e Dottori di ricerca

  • cittadini con dottorato di ricerca prima del compimento dei 34 anni

hanno diritto a uno sgravio dei contributi fino a 8.000 euro per un periodo pari a 12 mesi.

Per conoscere tutto quello che c’è da sapere sull’incentivo per assunzione di laureati e dottori di ricerca, clicca qui.

Bonus giovani genitori

I datori di lavoro privati che assumono, con contratto a tempo determinato, un genitore di età non superiore a 35 anni con figli minori, hanno diritto a un bonus una tantum di 5.000 euro per ciascuna assunzione o trasformazione di contratto, fino a un massimo di 5.

Per iscriversi alla banca dell’Inps bisogna:

  • non aver compiuto ancora 36 anni (è possibile registrarsi fino al giorno che precede il compimento dei 36 anni)

  • avere almeno un figlio minore (naturale, adottivo, affidato)

  • essere titolare di un rapporto di lavoro subordinato, somministrato, intermittente, ripartito, con contratto di inserimento, collaborazione o essere iscritti presso un Centro per l’impiego

Scopri di più, cliccando qui.

Chi assume over 50?

Le aziende che assumono lavoratori e lavoratrici con più di 50 anni di età hanno diritto a una decontribuzione pari al 50%. L’agevolazione è valida per 12 mesi che possono essere aumentati a 18 in caso di conversione del contratto da tempo determinato a indeterminato.

Per saperne di più sull’agevolazione per over 50, clicca qui.

Bonus disabili

Le aziende che assumono disabili con un contratto a tempo indeterminato o trasformano il rapporto di lavoro a termine in tempo indeterminato, possono beneficiare di alcuni incentivi.

Nella fattispecie, un contributo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per:

  • lavoratori che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%;

  • lavoratori affetti da disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

Per l’assunzione di persone con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, si potrà godere del 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali. La durata del beneficio varia in base alle caratteristiche del lavoratore assunto e alla tipologia di rapporto di lavoro instaurato.

Tutto quello che c’è da sapere sul bonus disabili 

Bonus rioccupazione

Il bonus - per un periodo da 12 a 18 mesi, fino a 4.030 euro l’anno - spetta ai datori di lavoro che assumono lavoratori beneficiari di assegno di ricollocazione e consiste in uno sconto del 50 per 100 dei contributi previdenziali.

L’agevolazione ha una durata di:

  • 18 mesi con contratto di assunzione a tempo indeterminato;

  • 12 mesi con contratto di assunzione a tempo determinato (con aggiunta di ulteriori sei mesi in caso di trasformazione di contratti a termine in indeterminati).

Per saperne di più, clicca qui.

Quali sono gli sgravi fiscali per chi assume un disoccupato?

I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato i percettori di NASPI possono accedere a un beneficio, pari al 20% dell’indennità mensile di NASPI residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.

Tutto quello che c’è da sapere sull’incentivo percettori Naspi

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Incentivo percettori Cigs

Hanno diritto ad una contribuzione le imprese che assumono a tempo indeterminato:

  • lavoratori che percepiscono la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria da almeno 3 mesi;

  • lavoratori dipendenti di aziende che beneficiano di questa indennità da almeno 6 mesi.

Per dodici mesi la quota di contribuzione a carico del datore è uguale a quella prevista, in via ordinaria, per gli apprendisti (pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali). Per saperne di più, clicca qui.


Maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet istituzionale dedicato.