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Stage: tutto quello che c'è da sapere

Lo stage è un periodo di formazione effettuato sul posto di lavoro da studenti o persone in cerca di un lavoro. Ecco come funziona e come cambia nel 2022



Lo stage, o tirocinio, è un periodo di formazione professionale svolto da uno studente o da un lavoratore all’interno di enti pubblici o aziende private, utile ad acquisire competenze da spendere nel mondo del lavoro.

Il tirocinante, o stagista, non ha quindi un rapporto di lavoro vero e proprio, ma lavora per un breve periodo nell’ente che lo ospita sulla base di un Piano formativo individuale (Pfi) e sotto la supervisione di un tutor.

Lo stage è dunque diverso dall’apprendistato, perché questo rappresenta un contratto che ha il fine di formare i futuri assunti da un’azienda. Ma è differente anche dal praticantato, che è il periodo di formazione “on the job” obbligatorio previsto per accedere ad alcune professioni (come per esempio l’avvocato).

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Cosa vuol dire fare uno stage?

Stage è il termine francese che corrisponde all’italiano tirocinio, che è un periodo di formazione svolto da studenti o non studenti all’interno di enti pubblici o aziende private per avvicinarsi all’ambiente di lavoro.

Spesso viene pronunciato all’inglese, ma si tratta di un errore: il termine inglese stage infatti significa “palcoscenico”, mentre il termine corretto sarebbe internship o traineeship.

Esistono due tipi di stage:

  1. tirocini curricolari: è previsto dai piani di studio delle scuole o delle università e dà diritto a crediti formativi. È quindi rivolto agli studenti, spesso all’interno di percorsi di alternanza scuola-lavoro;

  2. tirocini extra-curricolari o non-curricolari: rivolti a persone in cerca di occupazione, prevede che il lavoratore venga ospitato da aziende per favorire il contatto con l’ente ospitante, anche in vista di una possibile futura assunzione. Consentono alla persona di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze favorendone il reinserimento lavorativo;

La disciplina dei tirocini extra-curricolari spetta alle Regioni, sulla base delle linee guida definite da un accordo Stato-Regioni del 2017, e prevede un rimborso spese minimo stabilito in misura diversa da ogni Regione.

I tirocini possono essere svolti anche all’interno di pubbliche amministrazioni.

A cosa serve fare uno stage?

Il tirocinio ha l’obiettivo di avvicinare studenti o persone in cerca di un lavoro all’ambiente aziendale, per consentirgli di acquisire competenze generali che potranno poi rendere più facile la ricerca di un lavoro vero e proprio.

Ha quindi come obiettivi, e anche vantaggi, quelli di:

  • dare un primo contatto col mondo del lavoro;

  • facilitare l’apprendimento di competenze professionali;

  • consentire di mettere in pratica i propri studi;

  • acquisire competenze relazionali utili negli ambienti di lavoro (le cosiddette soft skills);

  • facilitare i contatti e le relazioni con l’ente ospitante, che potrebbero poi tornare utili nella ricerca di un impiego.


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Cosa non può fare un tirocinante?

Visto che lo stage non è un rapporto di lavoro ma ha l’obiettivo di far acquisire competenze allo studente/lavoratore, un’azienda che ospita un tirocinante non può:

  • sostituire un lavoratore dipendente con uno stagista;

  • sostituire una lavoratrice in maternità;

  • affidare ai tirocinanti compiti di basso livello o ripetitivi;

  • affidare al tirocinante mansioni per cui non è necessario un apprendimento professionale;

  • utilizzare i tirocinanti al posto di contratti a tempo determinato o precario nei momenti di picco produttivo.

Ci sono poi dei limiti massimi anche sul numero dei tirocinanti che un’azienda può ospitare nello stesso momento, che cambiano a seconda del numero complessivo di dipendenti dell’azienda stessa.

Quanto è la paga di uno stagista?

Lo stagista non ha uno stipendio come un lavoratore normale, ma ha diritto a un rimborso spese. Molte Regioni però hanno definito una quota minima per gli stagisti, per evitare abusi.

La cifra può variare molto, andando dai 300 euro mensili fino ai 500 euro mensili, o anche oltre a determinate condizioni.

La cifra stabilita viene erogata per intero nel caso si superi una quota percentuale minima di ore previste dal piano formativo (che può essere il 70% o l’80%) e in alcuni casi anche sulla base delle ore di lavoro mensili richieste.

Quanto dura un tirocinio?

Lo stage ha una durata massima a seconda della tipologia:

  • massimo 6 mesi per il tirocinio formativo e orientamento;

  • massimo 12 mesi per i tirocini di inserimento e reinserimento al lavoro;

  • massimo 24 mesi per gli stage a favore di disabili.

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Come cambia lo stage nel 2022?

La legge di bilancio ha introdotto novità anche nella disciplina dei tirocini, prevedendo entro sei mesi l’emanazione di nuove linee-guida Stato-Regioni per limitare gli abusi nei tirocini extra-curricolari.

In particolare, si prevede di:

  • questo tipo di tirocini andranno limitati alle persone di difficile inclusione sociale;

  • definire un’indennità congrua per i tirocinanti;

  • limitare il numero massimo di stagisti;

  • rendere vincolante il piano delle competenze da acquisire durante il tirocinio;

  • consentire l’ingresso di nuovi tirocinanti solo nel caso di un numero minimo di assunzioni tra i tirocinanti stessi;

  • sanzionare l’impresa che non versa allo stagista il rimborso previsto;

  • sanzionare l’impresa che fa svolgere allo stagista mansioni diverse da quelle previste.