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Come richiedere la cassa integrazione straordinaria o CIGS

Gli ammortizzatori sociali sono uno strumento importante per le aziende che devono affrontare momenti di crisi. Ma come funzionano? Quanto spetta al lavoratore? Ecco le cose da sapere per richiedere la Cigs nel 2022

La Cassa integrazione guadagni straordinaria, o Cigs, è un ammortizzatore sociale riconosciuto dal ministero per il Lavoro e pagato dall’Inps. Assieme agli altri ammortizzatori sociali come la Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), a quella in deroga o al contratto di solidarietà permette alle aziende di affrontare una situazione di difficoltà temporanea riducendo l’orario di lavoro e di conseguenza i costi della manodopera, con sospensioni o riduzioni dell'attività. Questo permette ai dipendenti di non perdere completamente lo stipendio, integrando, appunto, i loro guadagni.

È uno strumento utile per affrontare i momenti di crisi di mercato o di crisi aziendale, ma anche come quello attuale della pandemia, che ha costretto molte attività a chiudere per il lockdown e a fare i conti con un crollo della domanda. Sono strumenti previsti nelle leggi dello Stato fin dal 1947, quando le prime forme di integrazione salariale vengono introdotte con decreto legislativo dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola.

Il Governo è intervenuto più volte, durante la pandemia, sia nel 2020 che nel 2021, per consentire a più aziende possibili di usufruire degli ammortizzatori sociali per far fronte a cali nelle attività lavorative. E recentemente, con la riforma degli ammortizzatori sociali, ha modificato ancora le modalità di richiesta. Vediamo cosa prevedono le nuove norme entrate in vigore il 1° gennaio 2022, così come chiarito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella circolare n.1 del 3 gennaio 2022.

Le nuove disposizioni si applicano alle nuove richieste di Cigs, quindi solo ai periodi di sospensione del lavoro con integrazione dei guadagni che avvengono dall’inizio dell’anno. Non si applicano quindi alle sospensioni avvenute nel 2021 o a cavallo tra 2021 e 2022.

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Come funziona la Cigs?

Come chiarisce l’Inps, il trattamento di integrazione salariale previsto dalla Cigs spetta ai lavoratori subordinati di aziende che possono accedere alla Cigs, purché abbiano maturato un periodo di anzianità minimo di 30 giorni(e non più di 90 giorni come in precedenza) nella sede o nell’unità produttiva per cui viene chiesta la cassa integrazione. Dal 2022 vengono però compresi anche:

  • i lavoratori a domicilio;

  • i lavoratori con apprendistato di alta formazione e di ricerca;

  • i lavoratori con apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e di apprendistato di alta formazione e ricerca.

Restano esclusi i lavoratori con qualifica di dirigenti.

Cosa si intende per cassa integrazione straordinaria?

La Cigs può essere usata dalle aziende che subiscano una riduzione dell’attività, per sospensioni del lavoro dovute a tre cause:

  1. riorganizzazione aziendale;

  2. crisi aziendale;

  3. contratti di solidarietà.

La causale di riorganizzazione aziendale, in particolare, è stata ampliata con la riforma degli ammortizzatori sociali anche ai processi di transizione aziendale legati a cambiamenti digitali, tecnologici, ecologici ed energetici. Per farlo l’azienda deve presentare un programma di interventi che dettagli le azioni messe in campo e che può essere anche condiviso col MISE.

Per accedere all’ammortizzatore sociale viene richiesto un minimo di 15 dipendentioccupati nel semestre precedente la richiesta di Cigs, un limite che però non viene richiesto per le aziende del trasporto aereo e di gestione aeroportuale, oltre che per i partiti politici. Questo limite vale indipendentemente dal settore lavorativo.

Nel conteggio del numero dei dipendenti sono inclusi anche i lavoratori con qualifica di dirigente, oltre che lavoratori a domicilio, apprendisti e lavoratori subordinati che prestino la propria opera sia all’interno che all’esterno dell’azienda stessa.

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Come si richiede la Cigs?

Per fare richiesta di cassa integrazione straordinaria, le aziende devono accedere al portale Cigs online del ministero del Lavoro, rispettando alcuni requisiti:

  • essere registrato al portale Cliclavoro del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;

  • essere abilitato all'utilizzo del sistema CIGSonline;

  • essere autorizzato dall'azienda richiedente a svolgere le funzioni di "referente" per la domanda (vedere "delega" in basso);

  • essere in possesso di un indirizzo e-mail.

Quanto dura la Cigs?

La durata concessa per il trattamento straordinario di integrazione salariale dipende dal motivo per cui viene richiesto. Per le riorganizzazioni aziendali si concede un periodo massimo di 24 mesi che può essere usato in maniera continuativa oppure con interruzioni, ma sempre entro i 24 mesi in cinque anni.

Per la causale di crisi aziendale invece vengono concessi massimo 12 mesi, con la precisazione, spiega il ministero, che “una nuova autorizzazione non può essere concessa prima che sia decorso un periodo pari a due terzi di quello relativo alla precedente autorizzazione”.

Per quanto riguarda i contratti di solidarietà difensivi il periodo massimo è di 24 mesi, estensibile però fino a 36 mesi a determinate condizioni.

Quanto si guadagna con la Cigs?

La Cigs versa al lavoratore fino all’80% della paga per le ore di sospensione del lavoratore, che possono essere zero nel caso in cui l’ammortizzatore richiesto poi non venga attivato in quel mese, oppure tutto l’orario previsto dal contratto del lavoratore se la sospensione è totale.

Prima della riforma degli ammortizzatori sociali la Cigs prevedeva dei limiti massimi che non potevano essere comunque superati, definiti dall’Inps ogni anno, con due tetti, uno basso e uno alto. Con la riforma degli ammortizzatori sociali il tetto basso è stato abolito, quindi resta soltanto il massimale più alto. La Cigs avrà quindi un unico massimale di 1.199,72 euro. In pratica, sottolinea il Governo, si tratta di un aumento di oltre 200 euro per chi ha una retribuzione fino a 2.159,48 euro.

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Quando e come viene pagata la Cigs?

La Cigs può essere pagata dall’Inps oppure anticipata dall’azienda, che poi sarà rimborsata a conguaglio dall’Inps stessa quando la procedura verrà autorizzata.

È proprio questo diverso processo a provocare differenze nei tempi di pagamento della cassa integrazione, perché l’autorizzazione della procedura e poi il pagamento concreto al lavoratore possono prendere tempi diversi a seconda del numero delle richieste che arrivano in quel momento, del funzionamento della sede locale dell’Inps, dei tempi di azione del datore di lavoro che fa richiesta e di problemi procedurali che possono emergere nel corso del processo.

In ogni modo, il ministero del Lavoro ha tempo 90 giorni dalla domanda per approvare la richiesta, poi spetta all’azienda inviare tutta la documentazione necessaria all’Inps per il pagamento.