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Curriculum senza esperienza: come farlo

Scrivere un curriculum vitae senza aver avuto esperienze lavorative può sembrare complicato. Quali sono le competenze che possono comunque attirare l’attenzione delle aziende? Se sono uno studente alla ricerca del primo impiego, quali sono le attività da mettere in risalto per un Cv senza esperienza, ma comunque efficace? Ecco tutte le indicazioni per non sbagliare



Rispondere a un annuncio di lavoro senza aver mai lavorato o con poche esperienze lavorative alle spalle spesso può essere frustrante. Quale datore di lavoro infatti, si pensa, potrebbe assumere una persona che non ha alcuna esperienza o conoscenza nel settore in cui opera l’azienda?

Nessuno, verrebbe da rispondere. Ebbene, non è sempre così. Primo, perché per molti impieghi non si cerca sempre una figura senior con anni di carriera alle spalle. E secondo, perché se tutti ragionassero così, nessuno studente avrebbe mai trovato lavoro.

Se vuoi rispondere a un annuncio di lavoro, pur non avendo nessuna esperienza lavorativa alle spalle, devi riflettere sul tuo percorso scolastico e di vita e concentrarti sulle tue reali capacità. Andando a rispolverare anche tutte quelle esperienze non lavorative che possono far capire qualcosa della tua personalità.


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Come rendere appetibile un curriculum senza esperienza?

Non è impossibile rendere interessante anche il curriculum di una persona al suo primo impiego. L’importante è concentrarsi su:

  • carriera formativa;

  • capacità personali;

  • stage o tirocini;

  • corsi di formazione frequentati;

  • lingue straniere conosciute;

  • attività in volontariato o associazioni;

  • capacità digitali e tecnologiche;

  • sport praticati.

Prima di partire però è utile riflettere un attimo su com’è fatto un curriculum. Esso è composto da:

  1. dati personali: necessari per identificarsi ed essere ricontattato;

  2. formazione: questa è la parte cui bisogna prestare particolare attenzione, perché è quella più importante per chi non può vantare esperienze professionali vere e proprie;

  3. esperienze professionali: questa è il tasto dolente, nel senso che rischia di rimanere una sezione paurosamente vuota per chi non ha mai lavorato. Ma vedremo che non è necessariamente così;

  4. competenze e soft skills: altra sezione fondamentale per chi si affaccia al mondo del lavoro, perché può dare segnali importanti sulla tua personalità e sulle tue caratteristiche personali;

  5. informazioni aggiuntive/hobby: patente, diplomi extra, disponibilità a trasferte, attività sportive svolte..

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Come scrivere un buon curriculum vitae senza esperienza?

Come si fa dunque a creare un curriculum interessante senza mai aver lavorato? Procediamo nell’ordine: dati personali, formazione, esperienze, competenze, informazioni aggiuntive.

  • Dati personali: nome, cognome, data di nascita, residenza, numero di telefono e mail sono necessari per qualsiasi curriculum, tanto più per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro. La foto, come avviene sempre, è facoltativa, ma può trasformarsi in un’arma in più per attirare l’attenzione di chi esamina il tuo Cv.
    Tra le informazioni che si possono inserire in questa sezione ci sono anche i link ai social network personali o ai blog curati direttamente. Ma ATTENZIONE: i social network o i siti Internet indicati devono essere curati. Sempre tenendo conto poi che i recruiter visitano spesso e comunque i social alla ricerca di informazioni sui candidati. Bisogna dunque curarli sempre, a prescindere che vengano indicati chiaramente sul curriculum;

  • Formazione: questa è la parte su cui si concentrerà maggiormente chi deve decidere se fissarti un colloquio di lavoro. Le esperienze scolastiche devono essere quindi curate e indicate con chiarezza, partendo dalla più recente e procedendo a ritroso, come avviene per le esperienze lavorative.
    Si parte dunque dagli eventuali master universitari seguiti, dall’indicazione della tesi e del voto di laurea, per poi passare alle scuole superiori e al voto di diploma. Bisogna porre particolare enfasi alle materie o alle specializzazioni che possono essere utili per la posizione lavorativa per cui ci si candida;

  • Esperienze professionali/stage: stage o tirocini vanno indicati in questa sezione, spiegando in maniera breve e concisa l’attività svolta, specie se affine alla posizione lavorativa desiderata.
    Possono essere indicati anche lavoretti occasionali o stagionali, che possono comunque indicare che chi ha scritto il curriculum ha idea di cosa significhi lavorare per un’azienda. Senza contare che anche un lavoretto può essere utile per sviluppare le soft skills tanto ricercate dalle aziende, come capacità comunicative o problem solving. Possono essere interessanti eventuali soggiorni all’estero o viaggi studio.

  • Competenze e soft skills: sono tutte quelle abilità che si acquisiscono sul campo e che non rientrano normalmente in un percorso scolastico standard. Dalle capacità comunicative all’attitudine a lavorare in team.
    Ci sono poi competenze che si acquisiscono con lo studio o l’esperienza che possono essere molto utili anche sul lavoro. Per esempio le lingue straniere conosciute, in particolare l’inglese, o le competenze tecniche digitali acquisite autonomamente. Spazio dunque ai linguaggi di programmazione conosciuti, ai programmi o le applicazioni usate di frequente, all’uso di piattaforme come Office e così via.

  • Informazioni aggiuntive/sport: altre informazioni utili poi sono di tipo tecnico, come il possesso di una patente o di un mezzo per spostarsi, altre invece attitudinali. Tra queste ci sono le esperienze non lavorative, come le attività di volontariato e quelle sportive, per cui vanno indicati i compiti svolti per le associazioni a titolo gratuito o eventuali risultati sportivi ottenuti.
    Sono tutti aspetti che potrebbero sembrare secondari, ma che sono invece molto utili a chi è incaricato di selezionare i curriculum per conoscere le persone. Può rientrare in questo paragrafo anche lo studio di uno strumento musicale.

Per avere ancora più possibilità, si può anche allegare al proprio curriculum una lettera di presentazione o una lettera di referenze.