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Creazione di un CV a prova di algoritmo

Il mondo del lavoro sta cambiando più velocemente di quanto possiamo immaginare. Le risorse umane stanno esplorando nuovi modi di valutare i candidati utilizzando gli strumenti digitali e l'intelligenza artificiale per snellire e migliorare i processi di recruiting.

Mentre le aziende più piccole possono ancora fare affidamento su metodi tradizionali, le grandi organizzazioni, maggiormente orientate al futuro, si servono spesso della tecnologia per stabilire un primo contatto con un potenziale candidato.

L’ottimizzazione del CV 2.0

Gli algoritmi e gli strumenti di valutazione dei curriculum vitae sono macchine non influenzate da bias tipicamente umani. Seguono, piuttosto, regole chiare e ben precise, in base al modo in cui sono stati programmati, allo scopo di trovare la persona più giusta per un determinato ruolo.

Ma tutto questo come si traduce nel momento in cui devo redigere un CV a prova di software? Solitamente, un professionista dell’HR ha bisogno di meno di dieci secondi per capire se un curriculum avrà la possibilità o meno di avanzare nel percorso di reclutamento. Lo stesso principio vale anche per l’intelligenza artificiale, ma su una scala decisamente diversa, quella dei millisecondi.

Ecco allora alcuni consigli utili per creare un CV ottimizzato per processi e algoritmi automatizzati.

Fai descrizioni brevi e pertinenti

Nella parte alta del curriculum è importante descriversi nella maniera più concisa, ma pertinente possibile alla posizione per la quale ci si candida. L’algoritmo, infatti, farà una prima selezione cercando qualcuno che sia adatto al ruolo specifico, non a un ruolo qualsiasi o al settore industriale in generale. È fondamentale, in questo senso, padroneggiare la capacità di raccontarsi in brevi descrizioni che si allineino il più possibile con i requisiti richiesti dal lavoro.

Concentrati sui risultati più che sulle qualifiche

I datori di lavoro vogliono conoscere i punti di forza di un candidato. Per assecondare questa esigenza, però, possono essere messe in pratica strategie differenti. Può essere utile, invece di concentrarsi su un mero elenco di qualifiche o ruoli svolti nel proprio percorso professionale, evidenziare i progetti svolti e i risultati ottenuti, anche nell’ambito di un team di lavoro. Si tratta di un ottimo modo per mettere in risalto le proprie competenze e, in particolare, capacità di problem solving.

Distinguiti dalla massa

In molti casi, i datori di lavoro considerano di più l’esperienza rispetto all’istruzione. Evidenziando le competenze e le responsabilità che hanno plasmato la propria figura professionale è possibile distinguersi dalla massa e attirare l’attenzione di un’azienda. L’obiettivo è mettere in risalto quelle peculiarità che rendono un candidato diverso da tutti gli altri e che potrebbero tradursi in un valore aggiunto per l’organizzazione. Per farlo, nel caso sia un software a effettuare una prima scrematura, è importante utilizzare titoli standard del settore per i ruoli per i quali ci si candida. L’utilizzo di specifiche parole chiave, infatti, può rivelarsi una strategia cruciale per intercettare gli algoritmi

Non trascurare le soft skills

Le soft skills o competenze trasversali sono ormai tenute in altissima considerazione dalla maggior parte dei datori di lavoro e non vanno assolutamente trascurate. Sono, infatti, spesso fattori di differenziazione cruciali, in particolare quando si tratta di scegliere tra più candidati. Parliamo di:

capacità comunicative

•team working

•problem solving

•capacità di leadership

•flessibilità

•reattività ai feedback e creatività

•time management

Pronto a riscrivere il tuo CV?

Chiedere aiuto ai propri amici e colleghi può essere una buona soluzione per allenarsi a parlare dei propri punti di forza e debolezza. Dopodiché, è consigliabile prendersi qualche giorno per riflettere su se stessi e programmare il tempo per scrivere, riscrivere e, infine, rifinire il curriculum definitivo per la posizione per la quale ci si candida. Frasi semplice e incisive che danno subito le informazioni di cui ha bisogno il datore di lavoro sono assolutamente preferibili.

È importante tenere sempre aggiornato il proprio Cv anche se non si sta cercando lavoro. Si tratta di un buon modo per tracciare un bilancio sulla propria carriera e sui risultati ottenuti fino a quel momento.