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Come sarà il lavoro del futuro?

Dal cloud architect all’aggregatore di talenti. Dall’esperto di intelligenza artificiale al data scientist. Quali saranno le tendenze del mercato del lavoro grazie alle nuove tecnologie? Quale sarà il professionista del futuro e le nuove professioni più richieste dal mercato del lavoro? Ecco alcune indicazioni utili, tra il futuribile e il presente

Indovinare oggi quale figura professionale sarà più richiesta tra 10 o 20 anni non è facile. Ma ci sono alcune tendenze di fondo che possono facilitare a individuare alcuni campi di attività che saranno sicuramente richiesti dai datori di lavoro del 2030 o del 2040. Fermo restando che ci sono professioni più tradizionali, come l’infermiere o l’idraulico, che non passeranno mai di moda. Ma che forse avranno bisogno di un aggiornamento tecnologico.

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Quali saranno i lavori più richiesti in futuro?

Saperlo potrebbe aiutare a indirizzare istituzioni e famiglie verso gli studi che daranno maggiori garanzie ai giovani di oggi, per entrare più facilmente nel mondo del lavoro. Secondo le stime del World Economic Forum, il 65% dei bambini che vanno a scuola in questi anni, una volta terminati gli studi, faranno mestieri che oggi ancora non esistono.

Un altro studio del World Economic Forum dell’ottobre 2020 elenca alcune delle tendenze future sulla base dei cambiamenti provocati dal Covid-19:

  • la forza lavoro si sta automatizzando più velocemente del previsto, spostando 85 milioni di posti di lavoro nei prossimi cinque anni;

  • la rivoluzione dei robot creerà 97 milioni di nuovi posti di lavoro, ma le comunità più a rischio avranno bisogno del sostegno delle imprese e dei governi;

  • nel 2025 il pensiero analitico, la creatività e la flessibilità saranno tra le principali competenze richieste. Ma con la gestione dei dati e l’intelligenza artificiale, la creazione di contenuti e il cloud computing sono le professioni emergenti;

  • compiti come l’immissione dei dati, la contabilità o il supporto amministrativo saranno meno richiesti con la crescita dell’automazione e della digitalizzazione;

  • le aziende più competitive saranno quelle che scelgono di riqualificare e migliorare le competenze degli attuali dipendenti.


Uno studio del 2017 realizzato dalla società di consulenza Cognizant, propone 21 figure che nei 10 anni successivi sarebbero diventati, secondo la società, centrali per il futuro del lavoro. La lista è preceduta da alcune considerazioni generali, però, che sono utili da ricordare:

  • il lavoro è sempre cambiato: oggi sono pochi telegrafisti, centralinisti, cassieri di banca od operatori di ascensori, ma un tempo erano ruoli che impiegavano centinaia di migliaia di persone;

  • molti mestieri di oggi sono terribili: milioni di persone oggi fanno lavori che non amano per niente o pericolosi. Piuttosto che provare una “pre-nostaglia”, spiega Cognizant, per queste figure, bisognerebbe piuttosto impegnarsi per liberare queste persone dai loro impieghi per inquadrarle in ruoli più stimolanti;

  • le tanto temute macchine, che secondo alcune previsioni dovrebbero sostituire gli uomini, hanno bisogno proprio di persone per funzionare;

  • non bisogna sottovalutare l’immaginazione umana: la nostra qualità più importante è la curiosità, la voglia di scoprire come e perché succedono le cose. Anche in un mondo di macchine intelligenti ci sarà sempre spazio per la volontà umana di esplorare;

  • la tecnologia migliorerà molte delle nostre esperienze e così facendo influenzerà anche il modo in cui occupiamo il nostro tempo;

  • la tecnologia risolve ma crea anche problemi. Se risolvi un problema A grazie a una nuova macchina ti accorgerai che hai creato anche un problema B, e così via.



I 21 lavori del futuro

Il lavoro, insomma, cambia, ma non finirà mai. Fatte queste premesse, Cognizant elenca 21 nuove figure professionali che avranno spazio in un futuro non troppo lontano, tra proposte già concrete e altre più paradossali, ma sempre con un fondo di verità:

  1. data detective: nuove tecnologie, ’Internet of things e big data mettono a disposizione valanghe di statistiche. Il data detective lavorerà dunque a fianco del data scientist, ma avrà maggiori doti investigative per individuare rapporti e collegamenti nuovi;

  2. facilitatore IT: si occuperà di gestire e mettere a sistema tutte quelle applicazioni IT non ufficiali ma usate ugualmente dalle organizzazioni e dalle aziende, la cosiddetta Shadow-IT;

  3. responsabile dell’approvvigionamento etico: si occupa di controllare che le forniture e i servizi usati da un’impresa siano in linea con gli obiettivi etici della stessa organizzazione e dei suoi suoi clienti;

  4. AI business development manager: si occupa dello sviluppo del business in un’azienda che opera in un contesto di Intelligenza Artificiale (AI), per aumentare le vendite lavorando a stretto contatto col settore marketing e commerciale;

  5. esperto di edge computing: a differenza del cloud computing, che ha un tipo di gestione dei dati centralizzata, l’edge computing gestisce i dati a valle, dove quei dati vengono creati. Questa figura si occuperà di mettere a punto e gestire software e hardware per questo tipo di gestione;

  6. camminatore/chiacchieratore: un ruolo figlio dei tempi moderni, che spingono molte persone alla solitudine. Si occuperà di offrire compagnia o conversazione tramite piattaforme tipo Uber, per una passeggiata o compiti specifici;

  7. personal trainer da remoto: un’evoluzione di una figura sempre esistita, in chiave tecnologica;

  8. tecnico sanitario dell’Intelligenza artificiale: una sorta di tecnico-infermiere esperto di AI che può assistere i pazienti grazie al sostegno di medici, anche in remoto;

  9. analista delle città cibernetiche: sembra un ruolo futuribile ma di fatto esiste già. Si occupa di gestire i dati che arrivano dai tanti sistemi digitali e sensori utilizzati nel governo delle città, curando che il flusso di informazioni sia costante;

  10. genomic portfolio director: figura dirigenziale in un’azienda di biotecnologie, si occupa di individuare nuove categorie di prodotti analizzando il mercato;

  11. responsabile della collaborazione uomo-macchina(machine teaming manager): le macchine avranno un ruolo sempre più importante nelle aziende, questa figura dovrà trovare nuove funzioni che possono essere migliorate dalla tecnologia;

  12. l’allenatore finanziario: è il consulente finanziario delle banche, convertito però maggiormente all'educazione finanziaria dei clienti;

  13. il sarto digitale: curerà gli acquisti di abiti sull’e-commerce, assicurandosi che il vestito acquistato online calzi a pennello, anche recandosi a domicilio;

  14. chief trust officer: si occuperebbe di garantire la trasparenza e il rispetto della legge per le imprese che operano nel mercato delle criptovalute;

  15. specialisti del machine learning nel quantum computing: un campo ancora gli inizi, ma carico di futuro;

  16. lo sherpa del negozio virtuale: una sorta di commesso che può guidare i clienti negli acquisti nella versione virtuale dei negozi o sui portali di e-commerce, grazie anche a tecnologie come gli occhiali di realtà virtuale;

  17. il broker di dati personali: le norme sull’uso dei dati personali sono sempre più stringenti, questa figura si occupa di trovare, gestire e trarre profitto dai database internazionali;

  18. medico personale della memoria: la popolazione invecchia, quindi servono specialisti in grado di aiutare le persone anziane a mantenere la memoria in attività, grazie alla realtà virtuale e alle nuove tecnologie;

  19. architetto di realtà aumentata: si occupa di pensare e ideare i viaggi realizzati con la realtà aumentata;

  20. controllore dello spazio: un vigile urbano del futuro, capace di gestire e seguire il traffico dei nuovi mezzi a guida autonoma, programmando le piattaforme digitale di intelligenza artificiale necessarie per gestire il traffico;

  21. responsabile della diversità genetica: un ruolo decisamente futuribile per una società in cui la manipolazione genetica è diventata realtà. La figura si occupa di creare un buon mix nella forza lavoro delle imprese e delle organizzazioni.


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Quali saranno i lavori nel 2030?

Una ricerca realizzata da EY, Manpower e Pearson Italia su 793 professioni cerca di inquadrare quali saranno le tendenze del lavoro al 2030. Secondo lo studio circa l’80% delle professioni cambierà quantitativamente nei prossimi dieci anni. Solo la metà delle professioni in crescita sarà però legata alla tecnologia: cresceranno infatti anche professioni legate alla cultura, alla comunicazione, ai servizi di cura, all’insegnamento e alla formazione.

Per identificare le professioni che emergeranno nel futuro (alcune si ritrovano anche nello studio di Cognizant) vengono indicate poi tre modalità.

Per scissione:

  • specialisti delle interfacce umane:

  • esperti delle applicazioni IOT in agricoltura;

  • human-machine teaming manager;

  • tecnico delle macchine a guida autonoma.


Per fusione di due o più professioni:

  • addetti all’integrazione con i robot assemblatori;

  • progettista di eventi o visite virtuali.


Per ibridazione:

  • manovali e personale non qualificato delle costruzioni;

  • giornalisti;

  • addetto ai servizi di custodia degli impianti;

  • addetti all’assistenza personale;

  • esperti legali in imprese, per la gestione della privacy e dei dati.