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Retention: come aumentare la soddisfazione dei dipendenti

Perdere collaboratori con esperienza può rivelarsi drammatico per un’azienda: sono i dipendenti infatti i primi clienti. Ecco come non farsi scappare le persone migliori e attirarne di nuove



Avere una squadra motivata, capace e affidabile è fondamentale per ogni azienda od organizzazione. Ecco perché, una volta trovate e assunte le persone giuste, è importante anche cercare in tutti i modi di non farsele scappare, per non perdere competenze preziose e non dover affrontare costi (e difficoltà) ulteriori per cercarne di nuove. In questi casi si parla di “employees retention”, ma cosa significa?

Il termine inglese “retention” vuol dire in italiano “mantenimento” o “conservazione”, ed è usato in modo particolare con due significati tecnici: la customer retention, cioè il mantenimento dei propri clienti, e la employees retention, cioè la conservazione dei propri dipendenti.


Customer retention: cosa significa?

Nel primo significato indica la capacità delle aziende di trattenere i propri clienti a lungo termine, continuando così a vendere i loro prodotti o servizi nel tempo. Nell’attività quotidiana di un’azienda è infatti importante non solo occuparsi dell’acquisizione di nuovi clienti, ma anche trattenere i clienti il più a lungo possibile. Varie ricerche dimostrano che un cliente fidelizzato consente maggiori guadagni rispetto ai nuovi arrivati.

Per ottenere questo risultato è necessario ovviamente che i prodotti proposti siano efficaci e facili da usare, ma anche mettere in atto azioni di retention marketing, promozioni e operazioni di fidelizzazione del cliente.


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Employees retention: perché?

Un’attenzione simile di retention deve essere riservata anche ai propri dipendenti, pur in contesti e con operazioni differenti. Il contrario del mantenimento è il turnover dei dipendenti, cioè il ricambio delle persone che lavorano per la stessa organizzazione. Questo processo, se non rispetta un ritmo fisiologico dettato dai pensionamenti, può provocare un impoverimento della struttura aziendale e ha dei costi importanti:

  • costi di ricerca: la ricerca di nuovo personale impiega tempo e risorse preziose;

  • costi di persone: trovare un sostituto impegna maggiormente i componenti della squadra in cui lavorava il dipendente e può essere molto stressante per il team;

  • costi di conoscenze: una persona che lavora da molto tempo in una società ha acquisito conoscenze preziose dell’impresa e dei suoi meccanismi, che non sarà facile trovare già pronte al di fuori dell’azienda.



Perché i dipendenti ti mollano?

Ma perché i dipendenti abbandonano le aziende? Tra i principali motivi possono essere ricordati:

  • stipendi e condizioni inadeguati;

  • scarse possibilità di carriera;

  • mancato riconoscimento dei risultati raggiunti;

  • sentirsi troppo carichi di lavoro;

  • motivi personali, come il trasferimento del coniuge o problemi familiari;

  • scarsa conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;

  • noia, scarsa motivazione;

  • cattivi rapporti coi responsabili;

  • incertezza economica o strategica dell’azienda;

  • ambiente di lavoro insoddisfacente;

  • generica voglia di cambiare.


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Come trattenere i dipendenti più capaci?

Se questi sono i principali problemi che possono spingere le persone ad abbandonare un’azienda, ci sono una serie di azioni e interventi che queste possono mettere in atto per contrastare questo fenomeno. Tra queste le principali sono:

  1. cura l’ingresso dei nuovi assunti: se vuoi che ogni assunzione e l’inserimento di ogni persona sia preparata al meglio, non trascurare il processo di accompagnamento all’azienda. Cura la formazione, dai ogni informazione utile a comprendere la cultura aziendale, spiega bene quali saranno i compiti del nuovo assunto, che potrà così sentirsi fin da subito parte del team;

  2. pensa a un programma di tutor: affiancare i nuovi assunti con figure di esperienza che possano guidarli è un buon sistema per creare spirito di gruppo e favorire lo scambio di impressioni ed esperienze. I tutor possono anche essere in grado di ascoltare in maniera più attenta i nuovi arrivati, consentendogli di esprimere osservazioni o problemi che magari non indicherebbero direttamente ai loro responsabili;

  3. offri stipendi competitivi: è quasi banale, ma non offrire compensi in linea col mercato è uno dei fattori principali che spingeranno le figure più promettenti e ricercate a rivolgersi altrove. Non si tratta solo di offrire stipendi alti, ma anche prevedere meccanismi di adeguamento con l’avanzare dell’anzianità o, se la condizione economica dell’azienda non lo consente, offrire altri riconoscimenti come bonus, permessi retribuiti o polizze sanitarie;

  4. condizioni di lavoro attraenti: oltre allo stipendio, le persone valutano molto positivamente la possibilità di avere orari flessibili, smart working, congedi parentali o altri meccanismi che consentono di conciliare tempi di vita e lavoro;

  5. cura il benessere delle persone: offrire ai dipendenti attività sportiva gratuita o assistenza psicologica contribuisce al benessere dei dipendenti;

  6. cura la comunicazione interna: studia meccanismi di scambio di pareri e favorisci l’esposizione dei problemi interni all’azienda, anche con tecniche di team building;

  7. offri formazione continua: uno dei motivi più frequenti per la perdita di motivazione è la percezione di una mancata crescita professionale interna. Per questo corsi di aggiornamento e di formazione contribuiscono a rinnovare l’entusiasmo del tuo team;

  8. esamina attentamente i risultati: prevedere un momento di analisi e riconoscimento dei risultati ottenuti è uno dei migliori modi per motivare le persone e assegnare chiaramente i compiti da svolgere