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Come fare un curriculum per essere selezionati

Scrivere un curriculum vitae suscita spesso ansia, perché è un documento cruciale per cercare di conquistare il lavoro dei sogni. Ecco alcune indicazioni per avere un Cv efficace e valorizzare al meglio la propria esperienza professionale


A cosa serve il curriculum?

Come sempre, prima di buttarti a capofitto nella scrittura, è utile riflettere un attimo su cosa sia un Cv e perché viene utilizzato dalle aziende, anche se può sembrare banale. Il curriculum vitae è il tuo biglietto da visita, la carta d’identità con cui ti presenti a un’azienda in cui vorresti lavorare per ottenere il primo risultato: l’agognato colloquio di lavoro.

Per questo deve obbligatoriamente contenere alcune informazioni, che sono necessarie, e può contenerne invece altre comunque utili. Ecco le principali:

  • dati personali: nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza e recapiti telefonici e mail. Sono informazioni obbligatorie, perché consentono al reclutatore di conoscere la tua età e contattarti nel caso tu venga scelto per un colloquio di lavoro;

  • esperienze lavorative: altro campo fondamentale perché sono le informazioni che faranno la differenza. Sono particolarmente significative nel caso di candidati con esperienza, mentre per gli studenti che cercano un primo impiego hanno più importanza gli studi effettuati;

  • esperienze formative: il percorso scolastico è importante per capire il background culturale del candidato e costituisce la base delle esperienze fatte in seguito;

  • competenze personali e professionali: la conoscenza di un linguaggio di programmazione specifico o la frequenza di un corso di aggiornamento sono aspetti graditi alle imprese, soprattutto se ci si candida per una posizione specifica che richiede quelle competenze;

  • esperienze non lavorative: interessi, hobby e attività di volontariato o sportive possono rientrare nel Cv, perché aiutano a comporre un ritratto a tutto tondo della persona. Ma senza esagerare;

  • eventuali link a profili social o siti Internet e blog: solo se i portali sono curati, aggiornati e hanno una qualche attinenza con il lavoro.


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Come dev’essere inviato il Cv?

Un altro aspetto importante è che il curriculum dev’essere accompagnato da una lettera di presentazione, a meno che nell’annuncio non sia indicato che questa non è necessaria. Una lettera di presentazione è un documento che accompagna il Cv e che serve a presentarci, appunto, in maniera più sintetica e discorsiva rispetto al curriculum, indicando anche perché ci interessa quel posto di lavoro.

Può essere inserita nel corpo della mail o allegata come documento autonomo nel rispondere a un annuncio.

Altro aspetto che spesso viene trascurato: il Cv dev’essere inviato preferibilmente in formato Pdf, l’unico che assicura che l’impaginazione impostata da noi venga mantenuta. Altri formati infatti non garantiscono che chi leggerà il documento lo veda esattamente come l’abbiamo voluto noi.

Non bisogna poi dimenticare l’autorizzazione all’uso dei dati personali, in fondo al curriculum, per consentire all’azienda di usare le informazioni in base alle leggi sulla privacy. Può andare bene una formula come questa:

“Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel curriculum vitae ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679)”.


Come dev’essere un buon curriculum?

Prima di raccogliere diplomi, certificati e documenti utili alla scrittura di un curriculum vitae efficace, bisogna considerare anche come verrà analizzato dall’azienda. Se si tratta di un grande gruppo è infatti facile che la persona o le persone incaricate di leggere i Cv impieghino pochissimo tempo per ciascun documento: alcune ricerche indicano in 6 secondi il tempo di lettura medio.

Per un posto di lavoro molto ambito ci possono essere invece tante candidature. È dunque cruciale che il nostro curriculum sappia svettare rispetto agli altri e sia facilmente leggibile. Ma quali sono le caratteristiche indispensabili perché il Cv sia efficace? Ecco alcune indicazioni:

  • il Cv dev’essere chiaro: facile da leggere, schematizzato al punto giusto, con un linguaggio preciso ma non arido;

  • ordinato: le parti del curriculum devono essere ben definite ed elencare esperienze, punti di forza e informazioni personali in modo preciso. Uno degli ordini più indicati è quello cronologico inverso: prima le esperienze più recenti e poi a ritroso tutte le altre, perché all’azienda interessa più cosa sai fare adesso rispetto a quanto hai studiato da ragazzo;

  • dev’essere anche il più possibile completo: contenere cioè tutte le informazioni personali necessarie, senza tralasciare alcun aspetto che può essere importante per il selezionatore;

  • aggiornato: inviare un curriculum in cui l’ultima esperienza risale ad anni prima non è per nulla strategico e dimostra poca professionalità. Se invece non hai molte esperienze pregresse, o vieni da un periodo di inattività, concentrati sui tuoi punti di forza e sulle altre esperienze e preparati a motivare questi aspetti al colloquio di lavoro;

  • un altro aspetto importante è che il Cv sia personalizzato: utilizzare un modello di curriculum e inviarlo a tutte le aziende cui ci proponiamo può dare l’impressione che non teniamo abbastanza alla posizione per cui ci candidiamo.

Il datore di lavoro o il selezionatore gradiscono che il Cv sia preparato appositamente per rispondere al suo annuncio. Mettere in risalto un’esperienza o un risultato ottenuto in linea è utile per l’azienda e anche per noi.

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Quali sono gli errori più comuni nella scrittura del Cv?

Ci sono tanti errori che possono tagliare le gambe anche al candidato più promettente. Per esempio:

  • errori ortografici: bisogna leggere scrupolosamente l’ultima versione del curriculum per evitare qualsiasi errore di grammatica o di battitura. Anche se minimi, questi errori infatti saltano subito all’occhio di chi legge.
    Se temi che ti sfugga qualcosa, fai una pausa prima di leggere l’ultima versione o fallo leggere anche da qualcun altro;

  • grafica eccessiva: nella smania di distinguersi dagli altri candidati, si può pensare di personalizzare un po’ la grafica del nostro Cv. Bisogna però evitare composizioni troppo elaborate che complicano la lettura o nascondono capacità ed esperienze.
    Riservate dunque schemi grafici elaborati per alcune posizioni specifiche, che abbiano anche l’elaborazione grafica tra le skills più richieste;

  • non personalizzare: l’abbiamo già detto, il curriculum va adattato alla posizione per cui ci candidiamo. Usare modelli di Cv standard per tutte le aziende non aiuta a distinguerci. Parti dall’offerta di lavoro e adatta il Cv per quella posizione, mettendo in risalto o approfondendo le esperienze più adatte.

  • ma la foto? Non è obbligatorio mettere la foto nel curriculum, come abbiamo già spiegato in questo articolo. Anzi, ci sono posizioni, specie all’estero, in cui viene richiesto di non inserirla.
    Da un punto di vista strategico però usare una foto professionale nel Cv può essere un vantaggio, perché l’occhio è più attratto da un documento con un’immagine. Ma evitiamo accuratamente foto in vacanza o in gruppo con gli amici.

Cosa scrivere in capacità e competenze personali?

Le competenze personali sono quelle capacità acquisite o allenate che non sono strettamente legate a esperienze professionali, ma che possono essere utili anche in ambito lavorativo. La famosa “capacità di lavorare in gruppo”, insomma, o le “capacità manuali” esercitate con qualche hobby possono essere indicate nel curriculum, ma solo se apportano qualche vantaggio. Prima di aggiungere esperienze nel creare un curriculum, prova dunque a farti queste tre domande:

  1. è in linea con il posto di lavoro per cui mi candido? Scrivere che ti piace viaggiare per un posto da impiegato che non prevede trasferte, non è una caratteristica fondamentale. Mentre può diventarlo se ti candidi per un posto da montatore trasfertista. Quindi esamina la posizione e valuta attentamente cosa indicare.

  2. farà colpo su chi leggerà il curriculum? Quello che scrivi ha concrete possibilità di “bucare l’attenzione” di chi sta leggendo il Cv? Aggiunge qualcosa in più al tuo profilo che credi sia fondamentale per conoscerti come persona e come lavoratore?

  3. aumenta le possibilità di ottenere il colloquio o il posto di lavoro?

In altre parole, vale la regola di non esagerare e calibrare bene i particolari. L’attività di volontariato in gruppo, per esempio, può essere una voce utile se il lavoro che speri di fare si svolgerà in team. Ma non serve invece indicare genericamente che ami andare al cinema con gli amici o viaggiare: evita frasi elementari che potrebbero farti sembrare immaturo.

Come scaricare CV Europass?

In qualche caso l’azienda può chiedere il formato europeo del curriculum, o ancora la versione Europass: i due siti Internet hanno una sezione “Crea il tuo Cv” o una pagina per scaricare i modelli. Si tratta di due formule standard create per uniformare schema e lettura del Cv, che però non sono adatte per far emergere la personalità del candidato. È bene dunque utilizzarli solo se richiesto, oppure partire da questi modelli per personalizzarli un po’.

Dove posso trovare modelli di curriculum?

I principali programmi di scrittura propongono modelli già pronti di Cv, pronti da riempire. Sia Word su Windows che Pages su Mac hanno infatti varie versioni di curriculum pronte per essere riempite: si trovano nella sezione “Nuovo” o “Apri nuovo”. Ma attenzione: se vuoi distinguerti dagli altri candidati, prova comunque a modificare leggermente la grafica.