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Life science, tutti i dettagli di un settore in grande crescita

​Le life science stanno acquistando uno spazio progressivamente maggiore nel mercato del lavoro, sia dal lato della domanda sia da quella dell’offerta. Dalla ricerca e sviluppo alle nuove tecnologie legate alla medicina, la farmaceutica o la biologia, i campi di applicazione delle scienze della vita sono molteplici.

Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta, quali settori dell’economia coinvolge e quali sono i numeri in Italia.

Life science, di cosa si tratta

Il mondo delle scienze naturali si divide in due vaste macro-aree: da una parte la fisica, che studia i fenomeni naturali misurabili e quantificabili in grandezze fisiche, dall’altra le scienze della vita, che si occupano degli organismi viventi e di tutto ciò che ha a che fare con le loro dinamiche. Queste ultime stanno prendendo sempre più spazio all’interno del mercato del lavoro in virtù del loro approccio multidisciplinare e dell’innovazione tecnologica, che sta accelerando i processi di cambiamento in ogni ambito.

Sul fronte aziendale e lavorativo, in particolare, i campi di applicazione più comuni delle scienze della vita sono il settore dell’industria farmaceutica, quello delle biotecnologie, dei servizi sanitari e della produzione dei dispositivi medici e ospedalieri ad alto valore aggiunto, oltre naturalmente alla ricerca e sviluppo.

Le life sciences rappresentano spesso il minimo comune denominatore del comparto industriale, della ricerca e del mercato.

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La filiera delle Life Sciences

Come detto, gli ambiti di applicazione delle scienze della vita sono particolarmente ampi e diversificati. La filiera delle life sciences coinvolge diversi campi dell’economia a tutti i livelli, sia nel pubblico che nel privato.

Per quanto riguarda il settore industriale, si possono citare, come ricorda Assolombarda nel suo rapporto annuale relativo al 2020:

produzione di intermedi e principi attivi farmaceutici

farmaci

gas industriali a uso medico

•servizi di ricerca legati alle biotecnologie

dispositivi medici

C’è poi il comparto commerciale che coinvolge sia il commercio all’ingrosso sia quello al dettaglio di: ​

prodotti farmaceutici

•dispositivi medici

•articoli sanitari

Infine, la filiera delle scienze della vita ha una sua quota di mercato anche nell’ambito dei servizi sanitari e socio sanitari quali:

servizi ospedalieri (pubblici e privati)

servizi di assistenza sociale

prestazioni ambulatoriali e specialistiche

Life science in Italia

Nel nostro Paese, la filiera relativa alle scienze della vita è quella a più alto impatto tecnologico e contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico nazionale. L’intero settore rappresenta, infatti, un punto di riferimento per l’Italia in termini di investimenti in R&S, competitività e valore della produzione.

Sono tre gli ambiti principali nei quali si declinano le scienze della vita nel nostro Paese:

•settore farmaceutico

•biotecnologie

•dispositivi medici

Ai primi posti per numero di addetti e imprese c’è il settore della produzione dei dispositivi medici. Secondo l’elaborazione The Europea House–Ambrosetti su dati Farmindustria, Assobiotec e Confindustria Dispositivi Medici, 2020 e BioinItaly report 2020, il numero di addetti in questo comparto sarebbe pari a 94.153 unità, mentre le imprese sarebbero 4.323.

L’industria farmaceutica, invece, guida la classifica in termini di valore della produzione, pari a circa 32,2 miliardi di euro. Il biotech, infine, è il comparto dove si investe maggiormente in ricerca e sviluppo, per un totale di 2,3 miliardi di euro.

Di seguito, vediamo nel dettaglio i numeri dei singoli settori della filiera in Italia.

L’industria farmaceutica

Sono 291, secondo gli ultimi dati disponibili, le imprese in Italia del settore farmaceutico. Per valore della produzione in questo comparto il nostro Paese si posizione al primo posto in Europa. Su un totale di circa 66.500 addetti ai lavori, oltre il 10% (6.600) viene impiegato nella ricerca e sviluppo. Numeri positivi li registra anche l’export, con l’80% dei prodotti realizzati su territorio nazionale che viene esportato all’estero.

Biotecnologie

Il biotech in Italia genera gran parte del fatturato (circa il 75%) con il comparto dedicato alla salute. Fatturato che, a sua volta, viene investito principalmente in ricerca e sviluppo. I trattamenti terapeutici in ambito oncologico rappresentano il principale target della ricerca biotech nel nostro Paese. A tal proposito, sono significativi anche gli investimenti nello sviluppo di strumenti diagnostici.

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Dispositivi medici

Tutti gli strumenti di diagnostica ad alto impatto tecnologico rientrano nel comparto dei dispositivi medici. Il 95% delle 4.323 imprese che operano in questo settore è classificato come Pmi, tra produzione, distribuzione e offerta di servizi. Il settore, secondo gli ultimi dati aggiornati al 2019, ha generato un valore di circa 11 miliardi di euro, tra mercato interno e export. Anche in questo campo, è significativo l’investimento in ricerca a sviluppo, pari a oltre 930 milioni di euro, con trend in crescita rispetto agli anni precedenti.

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Le figure più richieste

Le aree del settore Life Science con maggior potenziale sono:

·       ruoli in ambito R&D

·       ruoli in ambito Business Development ed in generale commerciali

·       ruoli in ambito Digital.

 

Nel dettaglio:

·       R&D

·       Regulatory Affairs Specialist

·       Business Developer

·       Clinical Project Manager

·       Product Specialist

·       Medical device

·       Data Scientist

·       Biomedical Engineer

·       Digital Communication & Innovation Specialist

·       Technology Transfer Manager