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Perché la formazione continua è importante e come farla

Con formazione continua s’intende il processo di apprendimento che consente a un lavoratore di restare aggiornato con le ultime tendenze del mercato e del proprio settore di riferimento. Questo tipo di formazione supera quindi il percorso di apprendimento proprio della scuola e dell’università, che termina col finire del percorso di studio, e si avvicina al concetto di “lifelong learning”, cioè dell’apprendimento permanente, secondo cui non si smette mai di imparare lungo tutto l’arco della vita.

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Cos'è e come funziona la formazione continua

Non si tratta però soltanto di un concetto storico o filosofico (approfondito in questo articolo della Treccani) ma di un obbligo di legge. L’obbligo è stato introdotto in Italia col decreto n.137 del 2012 che regola gli ordini professionali, dove all'articolo 7 si impone a ogni professionista “l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale”.

La stessa norma affida agli ordini professionali il compito di definire le caratteristiche e le modalità dei corsi di formazione, e consente la loro organizzazione sia agli stessi ordini che ad “associazioni di iscritti agli albi e da altri soggetti, autorizzati dai consigli nazionali degli ordini o collegi”. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per la formazione continua permanente è certificato coi crediti formativi, che quantificano non solo le ore di lezione seguite ma anche l’impegno e la qualità dei singoli corsi.

È bene ricordare che, essendo un obbligo di legge, il mancato raggiungimento degli obiettivi definiti dai vari ordini professionali per la formazione continua può portare a provvedimenti disciplinari più o meno gravi, compresa l’esclusione dall’ordine di appartenenza.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla formazione continua dei lavoratori e sulla formazione professionale nelle principali professioni.

La formazione continua ai tempi del Covid-19

Bisogna però tenere presente che con l’emergenza sanitaria scoppiata nel febbraio 2020 i corsi di formazione in presenza si sono per lo più fermati, quindi i vari ordini hanno dato la possibilità di ampliare la quota di corsi frequentabili online o sospeso l'obbligo di formazione. Per le ultime disposizioni è dunque importante collegarsi ai siti dei singoli ordini.

La formazione continua dei consulenti del lavoro

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro ha regolamentato la formazione continua per tutti i suoi iscritti col regolamento approvato nel dicembre 2017 e poi integrato nel 2018. Oltre a definire nel dettaglio cosa si intende per formazione continua permanente, il regolamento impone il raggiungimento di almeno 50 crediti formativi nel biennio, di cui almeno 6 nelle materie di ordinamento professionale e codice deontologico.

I corsi riconosciuti e gli enti formatori accreditati si trovano sulla piattaforma specifica predisposta dall’Ordine, che si raggiunge a questo sito.

La formazione continua per gli psicologi

Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi prevede un obbligo formativo triennale, che per gli anni che vanno dal 2020 al 2022 prevedono 150 crediti obbligatori. Sul sito dell’Ordine viene inoltre specificato che di questi 150 crediti, essendo lo psicologo un professionista sanitario, almeno 60 crediti devono essere ottenuti con corsi in presenza o FAD, mentre i restanti 90 crediti possono essere ottenuti anche con la formazione individuale.

Sul sito dell’Agenas inoltre vengono indicati i corsi e gli enti formativi riconosciuti dall’Ordine.

La formazione continua per i geometri

Il Consiglio nazionale dei geometri e dei geometri laureati impone con un suo regolamento ai propri iscritti di ottenere almeno 60 crediti nell'arco di un triennio, definendo nel dettaglio quanti crediti formativi vengono riconosciuti alle ore di corso semplice e quanti invece vengono ottenuti con seminari, convegni o viaggi studio.

Sul sito apposito del Consiglio, gli iscritti accedono con username e password per scegliere i corsi a disposizione e gli enti formativi riconosciuti.

La formazione continua per i commercialisti

Il Consiglio nazionale degli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha approvato il suo ultimo regolamento per la formazione professionale continua nell’agosto 2019. Nel documento ha definito l’obbligo di acquisire almeno 90 crediti in un triennio, con i relativi obblighi per ciascun anno e l'eventuale recupero dell’eccesso di crediti nell’anno successivo.

Ha inoltre definito nel dettaglio le materie che sono oggetto di formazione continua con l’allegato A del regolamento.

I soggetti autorizzati a organizzare corsi di formazione sono elencati in una pagina apposita del sito del consiglio.

La formazione per i giornalisti

Anche l’Ordine nazionale dei giornalisti ha definito con un apposito regolamento il funzionamento della formazione continua permanente, prevedendo il raggiungimento obbligatorio di 60 crediti nel triennio di riferimento.

Il portale specifico per la formazione continua è stato di recente aggiornato, qui si trovano tutti i corsi organizzati in Italia e gli enti di formazione riconosciuti dall’Ordine.

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La formazione continua per gli avvocati

Il Consiglio nazionale forense ha pubblicato nell’ottobre 2014 il suo nuovo regolamento per la formazione continua, con cui impone l’ottenimento di almeno 60 crediti nel triennio, di cui 9 nelle materie obbligatorie di ordinamento e previdenza forensi e deontologia ed etica professionale.

Con una delibera apposita, come hanno fatto altri ordini, ha poi disposto regole speciali per l’anno 2020, segnato dalla pandemia, disponendo che il 2020 non venga conteggiato ai fini del triennio formativo.