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Sviluppatore web, cosa fa e come trovare lavoro

Lavorare sulla programmazione e per internet è sicuramente una delle aspirazioni di tanti giovani di oggi, attirati dalla popolarità e dai modelli delle grandi società della Silicon Valley. Tra le figure più richieste dalle aziende in questo ambito c’è quella di sviluppatore web, o web developer, che contribuisce in maniera fondamentale all’evoluzione digitale delle imprese, soprattutto in questo momento storico in cui tante nuove realtà si affacciano all’e-commerce e al mondo online.


Il mestiere di sviluppatore web viene però spesso confuso con altre mansioni collegate alla creazione e manutenzione di siti internet e applicazioni web. Vediamo dunque tutto quello che c’è da sapere per diventare web developer e per restare aggiornati alle esigenze più recenti del mercato.

Che cos’è un web developer?

Lo sviluppatore web è una figura chiave del mondo dell'informatica, un professionista che si occupa dello sviluppo di applicazioni web e siti internet, e in particolare della creazione del codice di programmazione necessario.

Non va confuso quindi con il web designer, che si occupa più direttamente dell’aspetto grafico del sito internet e delle sue funzioni finali, né col SEO (che si preoccupa che il sito “svetti” nei motori di ricerca) o del webmaster, che invece è responsabile di tutto lo sviluppo del sito web, dal punto di vista sia tecnico che funzionale.

Lo sviluppatore web è dunque un esperto dei linguaggi di programmazione e deve mettere a punto la struttura, lo “scheletro” che regola il funzionamento delle pagine internet. Spetta a lui quindi, sulla base delle indicazioni del cliente, costruire e integrare nel sito o nell’applicazione tutte le funzioni utili al suo utilizzo.

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Un ruolo chiave nel mondo di oggi

Lo sviluppatore web è dunque una figura particolare di programmatore informatico, diverso dallo sviluppatore di software, poiché si occupa in modo specifico della costruzione e della programmazione delle applicazioni web: dalla semplice pagina internet di un cliente a portali più complessi.

Si potrebbe semplificare dicendo che il web designer sa “come” funziona un sito o un’applicazione e lo sa usare alla perfezione, mentre il web developer sa “perché” lo stesso si comporta in quel modo ed è in grado di modificare il suo comportamento e risolvere i problemi che emergono.

Uno dei problemi più sentiti è infatti quello di risolvere tutti i malfunzionamenti che emergono con l’utilizzo dei vari browser esistenti, specialmente quelli più datati che non rispettano i codici più aggiornati e quindi potrebbero caricare male le applicazioni. Uno dei compiti del web developer è dunque quello di ricevere continuamente commenti e segnalazioni sul funzionamento delle sue “creature”, per essere in grado di intervenire in caso di necessità.

È dunque una figura sempre più richiesta perché aziende, associazioni e istituzioni che vogliono essere visibili oggi devono essere presenti su internet con portali sempre più funzionali e utili al cliente/utente, che hanno bisogno di un aggiornamento continuo per essere al passo coi tempi.

Altra caratteristica propria del mestiere di web developer è che si può esercitare sia da dipendente, tipicamente di una società di informatica o consulenza informatica, sia da freelance, lavorando dunque per più clienti e progetti contemporaneamente. In genere però è una figura che può organizzarsi autonomamente gli orari di lavoro.

Cosa deve saper fare uno sviluppatore web?

Un’ulteriore differenza per la figura di sviluppatore web è anche quella tra web developer front end e back end. Che significa? Che ci sono web developer specializzati nell’uso dei linguaggi di programmazione necessari per programmare e far funzionare un sito o un’applicazione dal punto di vista dell’utente che la utilizza (il cosiddetto lato front end, appunto) e sviluppatori invece che si occupano di tutto quello che sta dietro alle quinte, preoccupandosi quindi della gestione dei database, del caricamento dei contenuti o della raccolta dati.

Si parla poi di sviluppatore “full stack” quando questo è in grado di occuparsi di entrambi i lati dell’applicazione (esterna/interna), avendo studiato e fatto esperienza con i linguaggi di programmazione necessari ai due ambiti.

Ecco una lista dei linguaggi di programmazione più utilizzati da un web developer:

  • HTML;

  • CSS;

  • XML;

  • JavaScript;

  • Java;

  • PHP;

  • Node;

  • Perl;

  • Angular;

  • React;

  • Phyton;

  • Symfony;

  • Ruby;

  • ASP.

Come si può diventare sviluppatori web?

Essendo una figura relativamente nuova e in costante aggiornamento, non c’è un percorso formativo “classico” per diventare sviluppatore web. Può essere sicuramente utile, ma non indispensabile, una laurea in informatica o in ingegneria informatica che dà le basi e i titoli necessari per entrare nel mondo dell’IT. Ma ancora più importante è lo studio dei vari linguaggi di programmazione e linguaggi di markup usati dagli web developer, che si possono approfondire coi tanti corsi proposti da vari enti di formazione sul tema, più o meno affidabili.

Molto dipende anche dai propri obiettivi: se ci si vuole limitare alla costruzione di siti internet o applicazioni base non è necessario avere un lungo percorso di studi alle spalle, mentre questo può diventare importante quando la complessità dei compiti richiesti al web developer aumentano.

Oltre all’aspetto teorico è però fondamentale curare quello pratico di esperienza sul campo, che è fondamentale per districarsi nei problemi e nelle sfide che questo lavoro comporta praticamente ogni giorno. Basta consultare un’offerta di lavoro per sviluppatore web per accorgersi che teoria e pratica sono entrambe sempre richieste.

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Quanto guadagna uno sviluppatore web?

Tra i motivi che possono spingere una persona a intraprendere la carriera dello sviluppatore web ci può essere naturalmente anche l’obiettivo di un guadagno assicurato, vista la richiesta di queste figure nel mercato del lavoro.

Secondo le stime che si trovano più di frequente online, si può stimare per l’Italia uno stipendio medio di oltre 28mila euro lordi l’anno, con stipendi medi mensili che vanno dai classici 600-700 euro per gli stage ai 1.100 euro per i profili junior con meno esperienza, fino ai 1.600-1.700 euro al mese per sviluppatori di app più evolute.

Ma gli stipendi aumentano sia per gli sviluppatori front e back end, così come con la crescita professionale e l’esperienza. Con 5-10 anni di esperienza si possono stimare quindi, a seconda dell’azienda e della posizione raggiunta, stipendi annui da 45-50mila euro lordi all’anno.