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Come essere sicuri di sé in epoca di incertezza lavorativa

Soprattutto in tempi travagliati come questi può essere difficile curare la propria autostima. Ecco alcuni spunti di riflessione per vivere più sereni. Anche sul lavoro


Sicurezza, questa sconosciuta. Soprattutto in tempi di incertezza globale dovuta all’emergenza sanitaria può capitare più spesso di prima di sentirsi inadeguati e non all’altezza della situazione. Nella vita personale come nel lavoro.

Ma come possiamo aumentare la sicurezza in noi stessi? Quali sono i metodi che possono aiutarci a far crescere la nostra autostima e, di conseguenza, il nostro benessere? Ecco una lista delle cose su cui riflettere e alcuni consigli pratici per diventare più sicuri di sé stessi.

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Cosa significa essere sicuri di sé?

La fiducia in sé stessi è un fattore fondamentale per il successo personale, sia nella vita che nel lavoro, ed è strettamente legata all’autostima. Essere convinti delle proprie potenzialità e mostrarsi sicuri spinge infatti le altre persone ad affidarsi a noi con più facilità.

Quale capo o collega affiderebbe infatti un compito a una persona che mostra insicurezza, col rischio di non raggiungere gli obiettivi? Quale responsabile, in un colloquio di lavoro, non dubiterebbe di fronte a un candidato che vanta un ottimo curriculum ma poi si trova in difficoltà a presentarsi in maniera chiara?

La fiducia in sé stessi però non va confusa con l’arroganza, che spesso è dettata al contrario proprio dall’insicurezza. Quante persone sbruffone conosciamo che usano l’aggressività e la derisione degli altri per mascherare la propria insicurezza? Se ci pensiamo troviamo sicuramente qualche esempio tra i nostri colleghi.

Chi è sicuro di sé non è arrogante, anzi. Probabilmente conosce meglio degli altri le proprie qualità e i propri limiti, e ha imparato ad accettarli e superarli. E anche a riconoscerli durante un colloquio di lavoro, come spieghiamo in questo articolo.

La paura che ci blocca

Dietro alla nostra insicurezza ci sta in realtà la paura di fallire e il timore del giudizio degli altri. Perché spesso fin da piccoli siamo abituati a considerare un errore o un fallimento come una sconfitta personale, una colpa, una macchia indelebile nella nostra crescita o nella nostra carriera. Ma è proprio così? Ecco quindi che una delle prime cose da imparare per acquistare sicurezza è saper affrontare gli errori.

Come si fa a far crescere l’autostima?

1. Non avere paura dei fallimenti

Errare humanum est. Il detto latino è vecchio, ma spiega ancora bene il concetto: tutti sbagliano, prima o poi, nessuno è perfetto. La differenza tra una persona sicura di sé e una insicura sta nell’atteggiamento tenuto di fronte agli errori commessi. Bisogna affrontare i fallimenti che incontreremo nella vita e nel lavoro, trasformandoli in occasione di crescita e di analisi personale.

2. La perfezione non esiste

Perché ho sbagliato? Perché non ho raggiunto l’obiettivo che mi hanno affidato? Cosa potevo fare meglio? L’insuccesso è dovuto soltanto a una mia colpa o gli altri hanno avuto un ruolo?

Diventare più sicuri di sé significa anche sapere rispondere a queste semplici domande, che ci aiutano ad analizzare le cause dei nostri errori, traendo un insegnamento da tutto ciò che ci succede.

Essere più sicuri di sé dunque significa anche accettare il fatto che la perfezione non esiste, né nel lavoro, né tanto meno nei rapporti personali. Ecco quindi che è importante porsi dei traguardi realistici quando iniziamo un nuovo compito o dobbiamo metterci alla prova. Confrontarsi con una stella della musica o un manager di una multinazionale, solo perché magari ha la nostra stessa età, non servirà ad altro che a deprimerci, perdendo sicurezza.

Vietato, poi, prendere esempio dai social network. Ognuno di noi tende infatti a costruire un’immagine di successo sui profili, postando solo cose positive e immagini esaltanti. Ma questo non vuol dire che tutta la vita degli altri sia così come viene mostrata.

Non serve insomma deprimersi ammirando le ultime gesta di un attore di Hollywood o più semplicemente l’ultimo viaggio del nostro collega. Anche loro avranno momenti difficili, che verranno attentamente “censurati” sui social.

3. Uscire dalla comfort zone

Questo però non vuol dire che dobbiamo rinunciare ad essere ambiziosi e provare nuove strade. Anzi, per acquistare sicurezza di sé è fondamentale uscire dalla nostra area di sicurezza, la comfort zone, per metterci alla prova. Solo ottenendo dei risultati, piccoli o grandi che siano, possiamo infatti aumentare la nostra autostima, vera chiave di volta del nostro benessere.

Ma come si fa a uscire dal nostro “salotto” comodo per acquistare sicurezza? Un modo utile di comportarsi è provare a fare una lista di piccole cose “scomode” da fare ogni giorno, affrontando le nostre paure e i nostri timori. Potrebbe essere iniziare un nuovo sport che rimandiamo da tanto tempo, provare a parlare a quella persona (o collega) che ci piace e non abbiamo mai osato avvicinare.

Sul lavoro potrebbe significare invece immaginare nuovi modi di fare quello che facciamo tutti i giorni, provando a scardinare la nostra routine senza sconvolgerla. Agire insomma “come se” fossimo già una persona più sicura di sé. Imparando anche a dire di no per affermare la nostra personalità e aumentare la nostra autostima.

4. Gioire delle nostre vittorie

Sembra scontato, ma spesso non valutiamo abbastanza i successi che invece abbiamo saputo ottenere, negando la nostra crescita personale. Riconoscere i propri valori e i risultati raggiunti infatti è un fattore chiave nella costruzione dell’immagine che abbiamo di noi stessi. Ecco dunque che per ogni compito che portiamo a termine è importante fermarsi a riflettere e riconoscere in cosa siamo stati bravi.

5. Analizzare il problema

Molto importante è poi valutare in modo attento le nostre azioni, valutare cioè le conseguenze di un nostro eventuale errore. Siamo proprio sicuri che siano così catastrofiche come ce le immaginiamo? Può darsi invece che la nostra insicurezza ci porti a ingigantire gli effetti di un nostro insuccesso, bloccandoci quando siamo chiamati a prendere delle decisioni. Forse basta cambiare il modo di vedere questi effetti, cambiando punto di vista, per diventare una persona più sicura.

Altra strada utile è poi quella di scendere dal generale al particolare. Di fronte a un problema che ci assilla, prendere cioè in esame quali aspetti specifici ci stanno bloccando, per affrontarne uno alla volta. Superato il primo, diventerà più facile arrivare in fondo.

Anche perché non ci sono metodi sempre uguali di agire. Ogni persona può avere una sua strada diversa per raggiungere un obiettivo, e non è detto che quella degli altri sia sempre la migliore.

6. Avere cura di sé

Un’ottima palestra per diventare più sicuro di te è poi la cura dell'aspetto e del fisico. Un’attività fisica regolare, un abito nuovo ogni tanto, un taglio di capelli che cambi il nostro aspetto. Possono essere tutti stimoli sufficienti per aumentare la nostra autostima, con effetti benefici nella vita come nell’attività lavorativa.

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Come essere felici sul lavoro?

Tutto questo si amplifica in un momento di estrema incertezza lavorativa come questo. Da una parte la progressiva precarizzazione dei rapporti di lavoro, che mina le certezze che finora avevano regolato la carriera delle persone. Dall’altra l’emergenza sanitaria, che sta scuotendo le fondamenta del sistema economico, del mercato del lavoro e anche delle nostre abitudini lavorative.

Ecco allora qualche indicazione pratica per sopravvivere a questa fase incerta.

A. Essere positivi

L’atteggiamento positivo sul posto di lavoro è un catalizzatore di energia positiva, anche da parte dei colleghi. Se affrontiamo l’ufficio con un sorriso e con positività è molto più facile che riceveremo in cambio altrettanto. Viceversa, una persona insicura tenderà a chiudersi in sé stessa, respingendo le altre persone oppure scegliendo persone altrettanto insicure, che non faranno altro che aumentare il nostro isolamento e la nostra insicurezza.

B. L’importanza di comunicare

Per lo stesso motivo è dunque utile comunicare agli altri i propri pensieri e le proprie idee, perché solo dal confronto con gli altri può nascere qualcosa di positivo. Se ci teniamo per noi le nostre idee senza comunicarle a nessuno, è molto difficile che gli altri possano apprezzarle.

C. Apprezzare i propri risultati

Ne abbiamo già parlato. Anche sul posto di lavoro bisogna apprezzare i risultati che otteniamo, riconoscendoli noi stessi per primi. Parlando coi colleghi e coi capi, si può anche rivendicarli, pur senza arroganza, per dimostrare sicurezza e consapevolezza delle nostre capacità. Solo così spingeremo gli altri ad affidarci nuovi compiti e nuovi obiettivi lavorativi.